LIBRI – Perrone, Primo Levi, Colorni, Segre e Fois al Salone di Torino
«Il mondo salvato dai ragazzini» è il titolo scelto per la XXXVIII edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino, in programma dal 14 al 18 maggio al Lingotto Fiere. Un titolo che viene da Elsa Morante e che porta con sé un appello alla speranza, alla trasmissione, alla responsabilità verso le generazioni future. Tra i tanti linguaggi che animeranno i padiglioni torinesi, la cultura ebraica sarà ancora una volta protagonista, con una serie di appuntamenti che intrecciano memoria della Shoah, identità, letteratura e attualità. Al Salone sarà presente come ogni anno anche Pagine Ebraiche.
Memoria
Ad aprire il filo della memoria è Vita privata delle SS ad Auschwitz (giovedì 14, ore 12:45, Sala Magenta), un incontro con Jadwiga Pinderska-Lech e Denise Rocca, organizzato in collaborazione con l’Associazione Treno della Memoria e il Museo statale di Auschwitz-Birkenau. Diciassette testimonianze raccontano la vita di giovani donne costrette a servire nelle case degli ufficiali delle SS: tra normalità domestica e violenza sistematica, emerge il volto ambiguo dei carnefici, capaci di affetto in famiglia e di orrore sistematico fuori.
Sulla figura di Lorenzo Perrone, muratore piemontese deportato ad Auschwitz come lavoratore civile, si concentra L’uomo che salvò Primo Levi (venerdì 15, ore 10:30, Sala Bronzo), in cui lo storico Carlo Greppi racconta come una gavetta di zuppa condivisa ogni giorno con Primo Levi divenne un atto di resistenza umana nel cuore dell’orrore.
La memoria del lager e di Levi torna lunedì 18 maggio (ore 15:30, Sala Bronzo) con Storia di un’amicizia: Alberto Dalla Volta e Primo Levi: partendo dal libro di Guido Dalla Volta Vite da ariani e dal racconto “Cerio” tratto dal Sistema periodico, ventuno studenti dei licei D’Azeglio di Torino e Calini di Brescia hanno prodotto un abbecedario che fa luce sull’amicizia nata nel lager tra i due prigionieri. L’incontro è realizzato in collaborazione con il Centro internazionale di Studi Primo Levi.
Il segno di Colorni e l’ascesa di Manfredini
Tra i personaggi storici omaggiati al Salone c’è Eugenio Colorni, filosofo rigoroso, militante socialista, perseguitato in quanto ebreo: una delle figure più luminose dell’antifascismo europeo. Venerdì 15 maggio (ore 16:00, Sala Bianca), in occasione della pubblicazione di Eugenio Colorni. Per un’Europa libera e unita di Massimiliano Coccia (Giuntina), l’autore dialogherà con Renata Colorni, Simon Levis Sullam, Giovanna Martelli e Marino Sinibaldi.
L’editore Giuntina porta al Salone anche L’America raccontata in yiddish da I.J. Singer (domenica 17, ore 16:15, Sala Malva), che per la prima volta raccoglie in italiano i reportage che Israel Joshua Singer scrisse tra il 1932 e il 1941 sulle pagine del quotidiano yiddish Forverts: uno sguardo curioso, ironico e profondamente umano sul nuovo mondo, senza indulgenze né pregiudizi.
Le leggi razziali e la colpa di chi ne approfittò sono al centro di L’immensa distrazione di Marcello Fois (Einaudi, domenica 17, ore 17:30, Sala Magenta), presentato con Helena Janeczek: Ettore Manfredini, uomo di umili origini emiliane, lavora presso la famiglia Teglio, proprietari ebrei di un mattatoio casher, e durante le persecuzioni razziali ne approfitta per sottrarne l’attività con un inganno, costruendo un impero industriale sulle macerie di chi ha perduto tutto.
Democrazie e futuro
A trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino, la storia — quella che credevamo finita — è ricominciata, e non con buone notizie. La fine della fine della Storia (Bollati Boringhieri) di Gabriele Segre, direttore della Fondazione Vittorio Dan Segre, indaga il fallimento della narrazione liberale senza cedere al catastrofismo. Segre ne parlerà venerdì 15 maggio (ore 11:30, Sala Bianca) in dialogo con Massimo Cacciari e Andrea Malaguti.
Al Salone diversi appuntamenti affrontano, con sguardi e sensibilità differenti, la realtà di Israele e del conflitto in corso. A Torino la storica Anna Foa presenterà il suo ultimo saggio Mai più (Laterza). Domenica 17 maggio (ore 16:15, Sala 500) David Grossman, tra gli scrittori israeliani più apprezzati dal pubblico internazionale, interverrà in occasione della pubblicazione di Opere scelte (Meridiani Mondadori), un doppio Meridiano curato da Wlodek Goldkorn che raccoglie romanzi, reportage letterari, racconti per ragazzi e interventi civili.