MEMORIA – Bruno Finzi, papà Aldo e quella missione andata in porto nel 2022
Nel 2022 il tenore Angel Julio Harkatz, attuale chazan della sinagoga di Verona, riuscì, con il sostegno della Comunità ebraica, a far eseguire in prima mondiale l’opera “Shylock” in tre atti del compositore ebreo milanese Aldo Finzi (1897-1945) nella Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico cittadino. Finzi fu ostracizzato e perseguitato dal fascismo e morì in clandestinità nel febbraio del 1945. Al concerto era presente Bruno Finzi, il figlio di Aldo, che raccolse dal padre l’invito a “far suonare” la sua musica.
Da poco scomparso, Bruno Finzi è ricordato in questa duplice testimonianza scritta dal figlio Aldo e dallo stesso Harkatz:
Chi era Bruno Finzi che ci ha da poco lasciati dopo un secolo di vita? Era un uomo formidabile, con una cultura che affascinava chi ha avuto la fortuna di avvicinarlo e di stargli accanto fino all’ultimo afflato di vita; un uomo per bene che, nel ricevere la medaglia d’oro dell’Ordine degli Avvocati di Milano, per i 50 anni di attività professionale, mentre altri colleghi narravano delle loro mirabolanti carriere, spiazzò la platea e raccontando di se stesso pronunciò soltanto queste parole: non ho mai fatto del male a nessuno.
Figlio di Aldo Finzi, avvocato e compositore, Bruno nasce a Milano il 2.8.1925 da antica famiglia ebraica. Compiuti gli studi classici al liceo Parini, si laurea in giurisprudenza all’Università di Milano per poi far pratica presso il prozio, l’avvocato Samuele Segrè, esercitando sino al 2020 e cioè sino a 95 anni di età. La giovinezza la trascorse negli anni più bui: tra il 1944 e il 1945, suo padre compone il “Salmo per coro e orchestra” per ringraziare il Signore della salvezza ottenuta per il figlio e per sé a seguito dell’irruzione di alcune SS. Bruno Finzi è morto lo scorso 28 aprile avendo accanto a sé i figli (Paolo e chi scrive), con la consapevolezza di importanti eredità d’affetti e che le musiche del suo adorato papà sono ormai eseguite in tutto il mondo grazie anche alla sua tenacia.
Aldo Finzi
Alle fine dell’anno 2019, cercando nuovo materiale musicale che mi potesse ispirare per il Giorno della Memoria, trovai una storia che suscitò in me profonde emozioni di ingiustizia, di dolore e di tristezza: la storia del compositore Aldo Finzi, perseguitato come tanti altri ebrei italiani che hanno subito le leggi razziste e l’odio fascista.
Nato a Milano nel 1897, Finzi era un compositore di grande talento, apprezzato anche da importanti direttori e musicisti del suo tempo.Nel 1937 fu bandito dalla Scala un concorso per un’opera nuova che si sarebbe eseguita nella successiva stagione: Finzi vi partecipò con “La serenata al vento”; fra i membri della commissione giudicatrice Riccardo Pick-Mangiagalli avvicinò confidenzialmente il giovane collega per preannunziargli la vittoria nel concorso. L’annunzio ufficiale, atteso per la primavera del 1938, non giunse a seguito delle leggi razziste.
Nel 1942 Finzi compone “Shylock”, opera drammatica su libretto di Rossato. Soltanto il primo atto venne musicato: Finzi scrisse poi lui stesso il testo ritmico di altri due atti, ma per mancanza di fondi non ebbe il tempo di musicarli. Durante l’occupazione nazista, a Torino, una denuncia porta le SS italiane nell’alloggio dove era nascosto il figlio Bruno. Per evitarne la cattura il maestro, nascosto altrove, si consegna spontaneamente. Le SS italiane erano corruttibili: comprate, rilasciano Finzi. Nel ’45, poco prima della Liberazione, muore.
Il desiderio di fare un concerto con questa opera nasce dalle parole dette dal compositore a suo figlio Bruno, “fai suonare la mia musica”, parole che mi hanno commosso e fatto scattare in me il desiderio di organizzare una prima esecuzione. Gli ultimi due atti sono stati composti musicalmente dal maestro Nicola Morello, che era a sua volta era il pianista del concerto. È stata una serata emozionante e magica, con tanta gente in sala, la famiglia Finzi, il figlio Bruno, suo figlio Aldo. Il desiderio del compositore è stato esaudito, Bruno ha fatto suonare la sua musica.
Angel Harkatz
(Nell’immagine: al centro Bruno Finzi, con alla sua sinistra Angel Harkatz)