MILANO – Sinistra per Israele, Yair Golan all’assemblea nazionale

C’era anche Yair Golan, il leader dei Democratici israeliani, collegato a distanza, all’assemblea nazionale di Sinistra per Israele – Due popoli due Stati svoltasi nella giornata di domenica a Milano. «Per questa settimana o al massimo per la prossima ho invitato tutti i partiti di opposizione a fare una dichiarazione-appello che chiede che le prossime elezioni siano serie, libere e corrette», ha dichiarato Golan, incalzato su vari temi di attualità e sul voto di autunno. «Siamo molto decisi nella nostra lotta contro la corruzione, contro il kahanismo, contro il ministro Itamar Ben Gvir che ha causato vergogna a tutto lo Stato d’Israele».
L’incontro, aperto e concluso da alcune riflessioni del presidente nazionale dell’organizzazione Emanuele Fiano, ha registrato varie decine di relazioni. È tra gli altri intervenuta la vicepresidente del Parlamento europeo, Pina Picierno, che ha denunciato come troppo spesso a sinistra il fenomeno dell’antisemitismo venga relativizzato «come conseguenza alle politiche del governo israeliano: si dice “non sono antisemita ma…” ed è in quel “ma” che si annida il veleno». Secondo Piero Fassino, a sinistra «si è persa la capacità di leggere il conflitto come un conflitto tra due popoli, sofferenze e diritti e si è semplificato il tutto in una contrapposizione tra oppressi e oppressore, una semplificazione che ha già prodotto vari disastri e rischia di provocarne sempre di più». Fiano, nel concludere i lavori dell’assise, ha osservato: «Noi oggi abbiamo indicato un ragionamento che facciamo sulla sinistra in generale. Rispondiamo a un bisogno, perché ci sono persone che hanno bisogno di questa casa, una casa dentro la sinistra che sulla questione mediorientale dia risposte diverse a quella della corrente maggioritaria».