moked/מוקד

il portale dell'ebraismo italiano

Qui Verona – Un anno per rimuovere gli ostacoli

Siano prossimi a Rosh haShanà, il Giorno del Giudizio (Yom Ha-Din) e come potremo riuscire ad essere riconosciuti innocenti? Nei Giorni Severi, nei quali vengono assolti i nostri peccati, vi dovrebbe essere una specifica gioia per la “rimozione delle barriere”. L’individuo toglie steccato dopo steccato, procede e si avvicina a D-o. La gioia è anche un mezzo per avere la meglio nel giudizio, poiché è molto complesso rimediare a tutte le trasgressioni commesse durante l’anno. Se facessimo un resoconto veritiero di tutte le nostre colpe, non avremmo neanche la forza di pregare per depressione psichica. Ma l’unica via da percorrere è quella di mostrare al S. che noi siamo felici di essere suoi chaverim e di essere pronti a togliere tutti gli ostacoli che ci separano da Lui. Se fino al Yom Kippur non riusciremo ad abbattere tali barriere, già la nostra buona volontà e disponibilità ci faranno meritare nel giudizio il favore d-vino.
Shanà tovà umtukà

Rav Crescenzo Piattelli, rabbino capo di Verona