Voci a confronto
La notizia del giorno è la terribile repressione della rivolta in Libia, con centinaia di morti (cronache di Roberto Fabbri sul Giornale, Capuzzi su Avvenire, Barbara Uglietti ancora su Avvenire). Le aziende italiane hanno iniziato a ritirare i dipendenti (Corrao sul Messaggero); gli italiani bloccati nel paese raccontano un “inferno” (Cirillo sul Messaggero) De Michelis sul Foglio critica la scelta italiana di “appoggiarsi su Gheddafi”. Un quadro diplomatico delle assai discordinate e inefficienti reazioni europee è messo in evidenza da David Carretta sul Foglio; da leggere ancora sul Foglio l’analisi degli sviluppi nella società libanese di Giulio Meotti, sempre molto bene informato. Che “le tribù cacceranno Gheddafi” è convinzione di Angelo Del Boca, esperto di colonialismo italiano in Africa, intervistato da Elisa Battistini sul Fatto. In prospettiva c’è un per l’Italia grande problema di immigrazione clandestina, come spiega Wanda Marra sul Fatto.
A proposito di Libia, Paolo Mieli ricostruisce sul Corriere l’avventura coloniale italiana, con molti dettagli. E’ bene segnalare che il paragrafo sulla comunità ebraica, inquadrato come se essa fosse una parte del colonialismo italiano e per di più esentato o quasi dalle persecuzioni razziali, appare decisamente criticabile. Il racconto della storia personale di Gheddafi è invece narrato da Maurizio Chierici sul Fatto. Sullo stesso tema, Camille Eid su Avvenire.
Continua la rivolta anche in Bahrein; da leggere un’intervista di Tiziana Barucci su Europa al leader di una”fondazione per i diritti umani”, fuorilegge nel piccolo emirato. Nel frattempo è stato annullato il Gran Premio automobilistico (Verrazzo su Libero).
Anche in Egitto le cose continuano a muoversi. Rolla Scolari sul Foglio dà notizia del tentativo del grande industriale delle telecomunicazioni Sawiris di fondare un partito politico.
Una rassegna aggiornata sullo stato delle diverse proteste si può leggere, senza firma, sul Fatto. Sull’ondata di rivolte nelle società arabe si moltiplicano anche oggi i commenti: ottimista ma senza ipotesi analitiche Dacia Maraini sul Corriere, attento ai pericoli dell’islamismo De Biase sul Foglio, portato al determinismo tecnologico (“Facebook, il padre recalcitrante della ribellione araba”) Davide Frattini sul Corriere; Simone Verde su Europa commenta il silenzio di Al Queida, cui starebbe sfuggendo “il mutamento antropologico nella regione”). Un’analisi complessiva molto lucida è quella di Amy Rosenthal tradotta sul Foglio. Sullo sconcerto dell’intelligence americana, interessante un altro articolo tradotto dal Foglio, firmato da Abe Schulski e Gare Schmitt. Fra le conseguenze della rivolta vi è anche la dimensione economica, con un’impennata dei prezzi petroliferi: al proposito è utile l’articolo di Michele Mesneri sul Foglio.
Da segnalare un articolo di Libero sul crescente antisemitismo della società norvegese, testimoniato fra gli altri episodi, dalla decisione di sfrattare l’ambasciata israeliana.
Fra gli argomenti italiani, un articolo di un giornale locale (Tomassini su Sicilia Siracusa) su una comunità ebraica che starebbe rinascendo a Siracusa, il ricordo di Tullia Zevi scritto da Vittorio Emiliani sull’Unità.
Di grande interesse infine l’articolo di Emanuele Ottolenghi pubblicato dal Wall Street Journal a proposito del “mito dello stato palestinese”.
Ugo Volli