Militia: Per il magistrato preparavano ordigni contro Pacifici
Per fare propaganda dell’associazione Militia, “esaltando i principi, fatti e metodi del fascismo”, usavano la rivista bimestrale denominata ‘Insurrezione’, nonché con volantini, scritte, striscioni, manifesti e attraverso l’ uso della palestra Primo Carnera. Ad affermarlo il gip Simonetta D’ Alessandro nel provvedimento di custodia cautelare nei confronti di Maurizio Boccacci, Stefano Schiavulli, Giuseppe Pieristè, Massimiliano De Simone e Daniele Gambetti. Oltre a loro, sono undici le persone indagate, accusate di diffondere le proprie idee fondate sull’odio razziale ed etnico, prendendo di mira il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, i presidenti di Camera e Senato, l’ex presidente degli Usa e i rappresentanti della comunità ebraica. Chi indaga ritiene che soprattutto Boccacci e Schiavulli agissero “con il proposito di ricorrere alla violenza e di impiegare ordigni esplosivi per colpire gli obiettivi (come Riccardo Pacifici, presidente della comunità ebraica) e di porre le basi di una ‘guerra rivoluzionaria’, contrapponendosi alle Istituzioni preposte alla repressione, che non riconoscevano, con comunicati propagandistici delle loro idee, predisposti a seguito delle perquisizioni del 3 febbraio 2010, sfruttate per ottenere una visibilità mediatica, al fine di accreditarsi innanzi all’opinione pubblica e ricercare ulteriori seguaci. Ricercavano alleanze con altri gruppi, come ‘ Avanguardia Lazio’, e contatti con il suo leader Paolo Arcivieri”. Gli arrestati “si attivavano – si legge nell’ordinanza – per la costituzione di una struttura politica più ampia (mediante contatti telefonici, in chat Skype e di persona, predisposizione di slogan, di volantinaggio e di un documento-relazione dedicato ai giovani, concepito dal sedicenne D.G., indagato, in stretto contatto con Pieristè, di indicazioni, comunicati e articoli diffusi da organi di informazione, di individuazione di relatori ritenuti autorevoli, ideologicamente orientati verso idee fasciste), volta ad aggregare attorno al già esistente gruppo ‘ Militia’ ulteriori movimenti con vocazione di estrema destra, radicati in più città del Paese”.