Voci a confronto

Poche notizie sulla rassegna di oggi. Per quanto riguarda l’Italia, c’è la notizia del compleanno di Rav Toaff (sul Messaggero e sul Tempo), con l’espressione di auguri cui mi unisco di tutto cuore; e anche quella di lavori di miglioramento nell’ex ghetto di Bologna (Resto del Carlino).
Per il Medio Oriente, diversi giornali segnalano una certa turbolenza nel dibattito politico israeliano, che coincide con la possibilità di elezioni anticipate, che Netanyahu potrebbe decidere presto, con circa un anno di anticipo, per approfittare del riconoscimento generale nel pubblico israeliano del buon lavoro fatto in questi tre anni di mandato. Un sondaggio citato da Michele Giorgio sul Manifesto attribuisce al Likud 30 seggi, contro i 27 attuali, mentre Kadima crollerebbe a 11 seggi e i laburisti arriverebbero a 18. Il Manifesto non lo dice, ma i giornali israeliani che riportano il sondaggio dicono che andrebbero bene anche i partiti di destra, sia quelli religiosi che Israel Beitenu di Liebermann. Insomma la coalizione attuale si confermerebbe, ma con un premier più forte e legittimato per contrastare l’armamento atomico dell’Iran con la forza.
Non c’è da meravigliarsi che in questo contesto vi siano vari attacchi alla politica governativa, in particolare dall’ex premier Olmert, e soprattutto dall’ex capo di stato maggiore Askenazi e da alcuni ex dirigenti dei servizi segreti, cui in Israele più d’uno attribuisce l’intenzione di candidarsi alle prossime elezioni (Moltedo su Europa, editoriale non firmato sul Foglio). Bisogna anche ricordare che ieri è morto a 102 anni di età il padre del primo ministro israeliano, Benzion z”l Netanyahu, un grande personaggio del sionismo di destra israeliano, intellettuale acuto e taglientissimo, che fu segretario di Jabotinski. Da leggere infine Giorgio Boatti sulla Stampa che racconta di un libro di prossima uscita da Garzanti, “Soldaten” di Solke Neitzen, che riporta le intercettazioni delle chiacchiere di militari tedeschi prigionieri degli inglesi, con l’allegra ammissione dei loro crimini. Sempre sulla Stampa, è possibile leggere alcuni brani di questi materiali.

Ugo Volli