Qui Roma – Medio Oriente e antisemitismo nell’agenda del Consiglio dei parlamentari ebrei
ncontro ufficiale questa mattina a Roma tra il presidente del Consiglio Mario Monti, il presidente del World Jewish Congress Ronald Lauder e la presidente dell’International Council of Jewish Parliamentarians Fiamma Nirenstein. Al centro del colloquio, cui hanno preso parte anche il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna, il segretario generale del WJC Dan Diker e il vice segretario generale Maram Steiner, molti temi di stringente attualità: il futuro della pace in Medio Oriente, l’intreccio tra politica ed economia nel rapporto coi i paesi dell’area mediorientale, la politica di sanzioni europea nei confronti dell’Iran, i crescenti fenomeni di antisemitismo nel Vecchio Continente. “Il presidente Monti – ha affermato l’onorevole Nirenstein all’uscita dal colloquio – è sempre estremamente attento alle questioni che riguardano il popolo ebraico e il futuro di Israele”.
L’incontro odierno apre un’intensissima due giorni di appuntamenti per il Consiglio internazionale dei parlamentari ebrei riunito nella Capitale. In agenda, tra gli altri, un confronto con il presidente della Camera dei deputati Gianfranco Fini e con il ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata che sarà tra gli altri presente questa sera a Villa Madama per la consegna del premio Friendship Award al vicedirettore del Corriere della Sera Pierluigi Battista cui è stato attribuito il prestigioso riconoscimento “per il suo impegno nella lotta contro l’antisemitismo e la delegittimazione dello Stato di Israele”.
Domani mattina a partire dalle 9 presso l’Auditorium dell’Ara Pacis avrà poi luogo il convegno Le rivoluzioni mediorientali. La questione iraniana e l’Occidente. Un importante momento di confronto e approfondimento che vedrà la partecipazione di autorevoli esperti italiani e internazionali. I lavori si apriranno con un saluto di Fiamma Nirenstein, di Dan Diker e dell’ambasciatore d’Italia in Israele Naor Gilon. Il primo panel, dedicato a “Europa nel cambiamento mondiale” sarà presieduto dal direttore de Il Tempo Mario Sechi e animato, oltre che dalla stessa Nirenstein, anche da Maurizio Massari (inviato speciale del Ministro degli Esteri per il Mediterraneo e per il Medio Oriente), Serge Blisko (Assemblea Nazionale di Francia) Viviane Teitelbaum (Camera dei Rappresentanti del Belgio), Tibor Szanyi (Assemblea Nazionale di Ungheria). La ripresa dei lavori dopo il coffee break sarà invece dedicata a “Il regime iraniano e la questione nucleare”. Presieduta da Dan Diker, questa sessione vedrà gli interventi di Dore Gold (presidente del Jerusalem Center for Public Affairs), Ron Dermer (Ufficio del Primo ministro d’Israele), Emanuele Ottolenghi (saggista, Senior Fellow Foundation for the Defense of Democracies, Bruxelles), Michael Ledeen (saggista, autore di Accomplice to Evil: Iran and the War Against the West, Washington DC), Saba Farzan (giornalista, Institute for Middle Eastern Democracy). Nel corso dell’ultimo panel si parlerà infine di “Rivoluzioni arabe: il ritorno dell’Islam radicale”. Con Ruthie Blum, giornalista e scrittrice, dialogheranno Shmuel Bar (direttore dell’Institute of Policy and Strategy, Interdisciplinary Center of Herzliya), Khaled Fouad Allam (editorialista de Il Sole 24 ore), Lorenzo Cremonesi (Corriere della Sera) e Nofal Al Dawalibi (leader dell’Opposizione siriana in esilio).