…Bassani

Dopo molti anni si è tornati a parlare di Giorgio Bassani. Era ora. Ho la sensazione, tuttavia, che ancora una volta se ne parli per fargli un funerale, forse di prima classe, ma comunque un funerale. Si potrebbe discutere a lungo dell’apparente successo di Giorgio Bassani, un successo letterario che non ha suscitato mai entusiasmi, osteggiato dalla critica, premiato dal cinema, ma guardato con molta diffidenza da molti per esempio, dal mondo culturale italiano perché non conforme e per alcuni poco all’avanguardia (con l’unica eccezione di rilievo rappresentata da Pierpaolo Pasolini), oppure dal mondo perbene, perché ha messo a nudo come pochi il profilo profondo della Provincia. Sopportato, ma non amato, dal mondo ebraico perché nonostante ne descriva le offese subite, poi non lesina uno sguardo tagliente sui vizi (molti) e sulle virtù (poche) che ne hanno definito i comportamenti pubblici e privati. Alla fine un uomo solo.

David Bidussa, storico sociale delle idee

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