Walker Meghnagi assume la presidenza e vara una Giunta sotto il segno della collaborazione
La parola d’ordine è collaborazione. Questo è l’obiettivo primario che si impegnano a raggiungere gli eletti al nuovo Consiglio della Comunità ebraica di Milano, riunitosi ieri sera per la prima volta dopo le elezioni del 10 giugno scorso. Collaborazione in primo luogo fra le due liste che lo compongono: Welcomunity, che ha la maggioranza con la totalità dei suoi candidati eletti, e Ken, con nove consiglieri. “È importante provare a lavorare insieme, senza nascondere le differenze, ma rispettandole”, ha spiegato Simone Mortara parlando a nome della lista Ken. “Il numero di voti ottenuto da Walker Meghnagi è un dato che dimostra chiaramente quale sia la volontà degli elettori, per questo ci impegniamo come lista a sostenere la sua candidatura a presidente”, ha aggiunto. Eletto dunque presidente quasi all’unanimità, con 18 voti a favore e una scheda bianca, Walker Meghnagi ha espresso le sue preferenze per i membri della Giunta, approvate sempre con un consenso molto ampio. Quest’ultima sarà dunque composta da Raffaele Besso, assessore alle finanze, Daniele Cohen, assessore alla cultura, Rami Galante, assessore al culto, Claudio Gabbai, assessore ai servizi sociali e alla casa di riposo, Daniele Schwarz, assessore alla scuola, e Joseph (Ico) Menda, assessore alle comunicazioni e ai giovani. Una Giunta dunque composta da membri di entrambe le liste, che punta al dialogo e all’unità. “Desidero essere il presidente di tutti e andando al di là degli orientamenti politici credo di portare avanti quello che ho promesso”, ha motivato il neo presidente Meghnagi. “La Giunta lavorerà all’insegna della continuità con le misure adottate dal precedente Consiglio su molti fronti, a partire dai tributi e dalla scuola: l’intenzione è quella di mantenere il principio del rigore, per garantire aiuto a chi ne ha realmente bisogno e allo stesso tempo non permettere ad altri di approfittarsi”. E anche per quanto riguarda la cultura e i servizi sociali e la casa di riposo, la rielezione degli assessori del Consiglio precedente simboleggia la volontà di continuare sulla strada già intrapresa.
Ma la collaborazione non dovrà limitarsi ai membri del Consiglio: “Andare davvero al di là degli schieramenti e delle liste, significherà coinvolgere anche i candidati che non sono stati eletti”, ha affermato Walker Meghnagi.
Collaborazione, infine, anche con il rabbinato: questo dovrà mantenere la sua autonomia in quanto unico organo competente in materia di alachà e sarà necessario trovare un’intesa con lo scopo di garantire un clima sereno per il confronto. E naturalmente non sono mancati al nuovo consiglio gli auguri di rav Alfonso Arbib, rabbino capo della Comunità ebraica di Milano, che sul tema della collaborazione ha affermato: “Essere una comunità è molto complicato, perché significa stare insieme. E la difficoltà maggiore consiste nel fatto che stare insieme non è un dato di fatto, bisogna volerlo. Dunque da una parte è necessario che i membri di una comunità facciano di tutto per andare d’accordo, dall’altra è importante che anche da parte dei leader ci sia fiducia verso il loro popolo”.
Francesca Matalon