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freddo/caldo…

Giacobbe ha detto: “Di giorno mi divorava il caldo e di notte il gelo” (Genesi 31, 40). Il rebbe di Kotzk lo interpreta così: “Di giorno ardevo per il servizio del Signore perché di notte c’era il gelo. Quando si gela di notte, si ha un grande ardore divino di giorno”. Per ardere bisogna prima essersi congelati un po’.

Benedetto Carucci Viterbi, rabbino