Moked 5773 – Quattro giorni di partecipazione

Si chiudono oggi i lavori del Moked 2013 di Milano Marittima, gli stati generali dell’ebraismo italiano, quattro giorni intensi, iniziati con il Consiglio aperto dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane e proseguiti con attività di confronto e riflessione su tutti i temi più importanti e attuali che caratterizzano il mondo ebraico italiano, inserite in una splendida atmosfera di festa. Lo shabbat è stato una bella occasione d’incontro per i partecipanti arrivati da ogni parte della penisola, fra cui molti provenienti da piccole Comunità, come Genova, Bologna e Trieste e forte è stata anche la presenza dal sud Italia. Presenti anche molti rabbanim, che hanno tenuto molte sessioni di studio di Torah e Talmud, affiancati però anche da alcuni partecipanti che, seguiti da un Rav, hanno tenuto nel pomeriggio di Sabato una lezione sulla parashà della settimana. Naturalmente non sono mancati momenti di divertimento, con i workshop di cucina, di danza e di sport, e le numerose attività per i più piccoli, fra cui un laboratorio di giornalismo per bambini a cura della redazione di DafDaf.
Nel pomeriggio di sabato, proprio alla vigilia della ricorrenza, un’interessante conferenza su Lag Ba Omer e sul suo significato, nella quale ci si è interrogati su quando sia lecito ribellarsi, analizzando le figure cruciali di Rabbi Akiva e Bar Kokhba e instaurando un collegamento con la rivolta del ghetto di Varsavia, di cui quest’anno ricorre il settantesimo anniversario. Sono intervenuti il Rabbino Pierpaolo Punturello, Clive Lawton, ricercatore e insegnante presso il London Jewish Cultural Centre e Senior Consultant all’organizzazione ebraica inglese Limmud, di cui è stato fra i fondatori nel 1980, e Angelica Edna Calò Livne, ex bogheret del movimento giovanile Hashomer Hatzair e fondatrice dell’organizzazione Beresheet La Shalom.
L’ultima serata del Moked è stata una grande festa. Dopo cena ha avuto luogo la consegna da parte dei Vicepresidenti Giulio Disegni e Roberto Jarach e dell’Assessore alla cultura Victor Magiar del Premio UCEI educazione e cultura ebraica, vinto quest’anno da Shulim Vogelmann, direttore della casa editrice La Giuntina, Raffella Spizzichino e Ariela Piattelli, animatrici di molti progetti culturali fra cui il Kolnoa Film Festival, per l’organizzazione del Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica, a Roma. “Questo premio rappresenta il grande impegno e attenzione che l’UCEI dedica alla cultura, perché essa insegna al popolo ebraico a non abbassare mai la testa, ma a mostrarsi sempre fiero”, ha sottolineato Rav Roberto Della Rocca, direttore del dipartimento Educazione e Cultura dell’UCEI. In seguito il pubblico è stato intrattenuto dal concerto del cantante napoletano Raiz e del gruppo fiorentino Enrico Fink Band, e coinvolto nelle danze dal maestro islandese SteveWeintraub.
A chiudere il week end questa mattina un’interessante tavola rotonda sul tema del rapporto fra Italia e Israele a cui hanno preso parte Angelica Edna Calò Livne, Alessandro Luzon, consigliere UCEI e Presidente della Commissione Rapporti istituzionali, rapporti con Israele e Alyah, e Rav Pierpaolo Punturello, coordinati da Claudia De Benedetti, consigliera UCEI. “Oggi si parla di Israele e di Noi ma non è possibile in un incontro così ricco di stimoli non dedicare un pensiero a Theodor Herzl – ha affermato De Benedetti . Se lo volete non sarà un sogno, diceva, e con le sue parole ha indicato agli ebrei della sua epoca la via per perseguire un’idea rimasta sogno per quasi duemila anni, e mostrando loro che quell’ idea era, in verità, tutt’altro che irrealizzabile”.

Francesca Matalon twitter @MatalonF

(28 aprile 2013)