Qui Ferrara – Una notte di emozioni
tra libri, musica e degustazioni di qualità

Un successo, malgrado la pioggia e le difficoltà logistiche legate al maltempo. Ad assaporare suggestioni, suoni e sapori della terza notte bianca ebraica c’era infatti moltissima gente raccolta attorno all’evento più atteso di questa quarta Festa del libro che va concludendosi in un crescendo di stimoli e opportunità di interazione diretta con gli autori. Fulcro della manifestazione il Castello estense dove tre protagonisti della vita culturale ebraica italiana – Elena Loewenthal, Daniel Vogelmann e Umberto Fortis – sono premiati nelle diverse categorie del premio Pardes (a tracciare un profilo dei tre è Wlodek Goldkorn, responsabile cultura dell’Espresso) e dove ci si raccoglie fino a tarda notte dopo performance teatrali, sessioni di jewish milonga e immersione nelle atmosfere notturne della Ferrara ebraica ed estense (con annesso omaggio all’opera di Paolo Ravenna, indimenticato conoscitore e divulgatore di quel mondo) per assaporare pietanze che intrecciano rispetto di una tradizione plurimillenaria e valorizzazione del territorio. Una grande partecipazione di ferraresi delle categorie più disparate, prova tangibile di quanto affermato in questi giorni da Riccardo Calimani, presidente della Fondazione Museo dell’ebraismo italiano e della Shoah, relativamente al pieno coinvolgimento di tante anime cittadine alla realizzazione e alla promozione del Museo. Concetto ribadito in un’intervista apparsa sulle pagine locali del Resto del Carlino dove Calimani, rispondendo alle dure critiche mossegli da Vittorio Sgarbi su gestione e prospettive del Meis, risponde di aver trovato a Ferrara “entusiasmo, collaboratori di alto livello e anche, naturalmente, difficoltà”. Ma delle difficoltà, spiega, “ci siamo sbarazzati e posso a buon diritto dire che ho contagiato tutti con la mia ferma determinazione di arrivare alla costruzione del Museo”. In conclusione di Shabbat le polemiche si placano con la visita di Sgarbi al Meis e al Chiostro di San Paolo. Facce distese, un abbraccio a Calimani e lunga sosta al bookshop. La mostra di Moscati al Meis? “Mi piace molto”.
Messe da parte le polemiche, una nuova giornata – l’ultima – di incontri. Tanti i temi che sono sollevati già dal primissimo mattino con l’omaggio a Cento al rabbino cabalista itinerante Immanuel Chay Ricchi (tra i relatori rav Luciano Caro, Alessandro Guetta), l’assegnazione del premio Roberto Nissim Haggiag al Meis e il denso ricordo di Paolo Ravenna al Teatro Comunale. Tra i vari appuntamenti una sessione dedicata alla partecipazione ebraica alla Resistenza. Moderati da Carmen Lasorella, portano un contributo Alberto Cavaglion, Antonella Guarnieri, Lidia Maggioli, Antonio Mazzoni, Anna Quarzi, Guri Schwarz.

(28 aprile 2013)