Qui Milano – Digitale, lingue, Associazione Alumni: ecco il nuovo corso per la scuola della Comunità

La scuola della Comunità ebraica di Milano al centro della seduta di Consiglio, con la presentazione di numerosi progetti messi in cantiere negli scorsi mesi dall’assessore alla Scuola Daniele Schwarz e dalla Commissione formata da Davide Hazan, Guido Osimo e Raffaele Turiel, nonché dalla Fondazione Scuola che ha partecipato alla riunione con diversi esponenti, tra cui il vicepresidente Piergiorgio Segre.
Digitalizzazione, nuovo slancio allo studio delle lingue straniere, partnership con le altre scuole ebraiche italiane ed estere, impegno sul fronte della comunicazione e del marketing: queste alcune delle linee portanti dei progetti delineati da Schwarz nel corso della serata.
“La nostra scuola ha bisogno di essere valorizzata e comunicata, deve rappresentare un’alternativa ricca di appeal nel mercato dell’istruzione” ha sottolineato l’assessore. E così è stato portato all’attenzione del Consiglio il progetto di digitalizzazione dell’istituto, che partendo dagli obblighi di legge che prevedono, a partire dal prossimo settembre, la necessità di gestire in modalità elettronica diversi aspetti amministrativi quali il registro e la comunicazione dei voti ai genitori, arrivi a una informatizzazione a 360 gradi, che investa tutti gli aspetti della vita scolastica, didattica in primis (il progetto che verrà presentato anche al corpo docente nella giornata del 9 maggio). Una svolta culturale nel modo di fare scuola, in collaborazione con l’Università Bicocca, che implicherà però anche la necessità di un forte impegno infrastrutturale, dalla formazione dei docenti, alla messa a punto di reti wi-fi e strumenti adeguati, come ha sottolineato Hazan, spiegando che proprio quest’ultimo aspetto ha creato dei problemi nell’implementazione del Progetto Tablet, che furono forniti all’inizio dell’anno scolastico a numerosi classi dalla Fondazione Scuola. Fondazione Scuola che rappresenta in prospettiva il partner fondamentale per la realizzazione della rivoluzione digitale, come di molti altri progetti, e con cui viene spiegato sarà necessario realizzare un migliore coordinamento nello stabilire le priorità delle iniziative da sostenere ma anche nell’attività di fund raising, come richiesto anche dai consiglieri della Fondazione nominati dal Consiglio della Comunità Milo Hasbani, Avram Hason e Daniela Ovadia.
In apertura di Consiglio la Fondazione ha inoltre presentato l’evento in programma per il prossimo 2 giugno, una grande riunione di ex allievi con centinaia di persone in arrivo da tutto il mondo che, oltre a offrire a tanti la possibilità di rivedere la propria scuola, incontrare insegnanti che ne hanno fatto la storia e ritrovare i compagni, costituirà anche l’occasione per lanciare l’Associazione Alumni, con l’obiettivo di farne un punto di riferimento per tante iniziative, dall’istituzione di borse di studio a un circuito di mentoring.
Collaborazioni con il British Council e con la Levinsky International School a Tel Aviv per migliorare il sistema di apprendimento di inglese ed ebraico a partire dalle elementari, importazione di iniziative vincenti realizzate da altre scuole ebraiche in Italia e fuori, come la possibilità di favorire un anno all’estero per gli studenti meritevoli di quarta superiore, un sistema di valutazione e premiazione del merito per il corpo docente completano il quadro dei progetti presentati, per realizzare una parte dei quali è allo studio anche l’inserimento in organico di una risorsa con la collaborazione della Fondazione Scuola, “una persona di alto profilo che possa seguire in prima persona e con costanza gli aspetti non strettamente didattici oltre che la comunicazione e promozione a tutti livelli” ha sottolineato Turiel.
La riunione di Consiglio ha rappresentato anche un’occasione per fare un veloce aggiornamento sulla situazione finanziaria della Comunità (a opera dell’assessore Raffaele Besso) e il punto su alcune iniziative sul fronte dei giovani. In particolare, positivo il bilancio, della serata organizzata per raccogliere fondi a favore dei movimenti giovanili Bene Akiva e Hashomer Hatzair (stabilito anche un piccolo finanziamento da parte della Comunità a favore dei loro campeggi estivi e del progetto Taglit, il viaggio di dieci giorni alla scoperta di Israele per giovani che non ne hanno mai avuto la possibilità) e la concessione dei locali della scuola per il Congresso straordinario dell’Unione giovani ebrei d’Italia dal 17 al 19 maggio.
Presentate anche le iniziative di volontariato dell’Associazione Sharon Biazzi, da oltre dieci anni sul territorio per l’assistenza agli anziani. A raccontarli al Consiglio sono state due esponenti dell’Associazione, Rosanna Biazzi, che ne è la coordinatrice, e Joyce Hasbani.
A buon punto infine il progetto del Festival dello Shabbat per la città di Milano, in programma il prossimo autunno, che l’assessore alla Cultura Daniele Cohen ha auspicato di poter presto presentare nei dettagli. Cohen ha infine portato al Consiglio il messaggio di solidarietà di Roberto Cenati, presidente della sezione milanese dell’Associazione nazionale partigiani italiani in seguito alle manifestazioni di antisemitismo che hanno avuto luogo negli scorsi giorni in Ungheria (presente in sala il vicepresidente UCEI Roberto Jarach, di ritorno dal World Jewish Congress di Budapest).

Rossella Tercatin twitter @rtercatinmoked

(8 maggio 2013)