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criteri…

Nella parashà di Shelach Lekhà, Moshè chiede agli esploratori di controllare le condizioni della terra che il popolo ebraico si appresta a conquistare. Tra le altre cose chiede loro di controllare se le città sono fortificate o meno. Rashì sostiene che se le città sono fortificate è un segno di debolezza, se invece non lo sono è segno che le popolazioni si sentono forti. Sembra uno strano criterio per stabilire la forza e la debolezza. Militarmente è sicuramente più difficile da conquistare una città fortificata. Questo commento riporta alla mente le interpretazioni opposte di due storici (riportate da Davide Nizza in un suo scritto sulle Crociate) sulla decisione degli Ebrei di Spira negli anni precedenti alla Prima Crociata di costruire un muro a protezione del quartiere ebraico. Secondo Graetz questo muro era segno della forte autonomia degli Ebrei di Spira. Secondo Ben Sasson invece quel muro è sintomo di paura. Il problema in tutti e due i casi è secondo quali criteri giudichiamo la forza. Rashì sembrerebbe dire che contano di più le sensazioni della realtà oggettiva.

Alfonso Arbib, rabbino capo di Milano

(31 maggio 2013)