Voci a confronto
Gino Bartali riconosciuto come Giusto tra le Nazioni da Yad Vashem. Grande risonanza e commozione sui giornali italiani. “Qualche anno fa, Sara Funaro e Adam Smulevich del mensile Pagine Ebraiche, voce dell’Unione delle Comunità Ebraiche, lanciarono un appello per rintracciare i testimoni dell’attività clandestina di Bartali. Nel 2010 Smulevich rintracciò Giorgio Goldenberg (‘Se sono sopravvissuto, lo debbo a Bartali’)”. Così Leonardo Coen su Repubblica ricorda la genesi di una testimonianza decisiva per il processo di iscrizione nel libro dei Giusti del Museo della Shoah di Gerusalemme, che richiede l’attestazione diretta di uno dei salvati o di suoi parenti. A ricordare il ruolo di Pagine Ebraiche tra gli altri anche Francesca Nunberg sul Messaggero, Andrea Fagioli su Avvenire e Giulio Gori sul Corriere Fiorentino.
Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano parteciperà alla cerimonia di commemorazione per il settantesimo anniversario del 16 ottobre 1943 quando i nazi-fascisti deportarono oltre mille ebrei dal ghetto di Roma. Ad annunciarlo il presidente della Comunità della Capitale Riccardo Pacifici durante una celebrazione della festa di Sukkot (Messaggero).
Sul Corriere della Sera intervista al ministro degli Esteri Emma Bonino a New York per l’assemblea generale delle Nazioni Unite che si apre oggi. “Quanto ci si può fidare delle aperture di Teheran? Se uno pensa all’atmosfera che circondava gli interventi di Ahmadinejad, con l’uscita delle delegazioni dalla sala, è indubbio che ci sia un’atmosfera diversa, di attesa e di speranza. I segnali giunti finora — la liberazione dei detenuti politici, le dichiarazioni di disponibilità sul nucleare — sono di apertura. Gli scettici obiettano che si tratta di gesti pre-Assemblea Generale. Ma io penso che sia necessario esplorare questo segnale” un passaggio dell’intervista, raccolta, scrive Paolo Valentino, dopo un incontro di Bonino con i rappresentanti di Teheran. Previsto per oggi stesso all’Onu l’intervento del nuovo presidente Rohani (“Ciclone Rohani” Maurizio Molinari sulla Stampa), in chiusura di assemblea invece quello del premier israeliano Netanyahu.
(24 settembre 2013)