Oltremare – “Il nero”

fubiniNero è il caffè. In Israele però, se si ordina un caffè nero (“shachor bevakasha”), ci si vede servire un “boz” (traducibile come fango), ossia quello che noi chiamiamo caffè turco, a tutti gli effetti fangoso o mucillagginoso per chi non aspetta i due minuti d’obbligo perchè si depositi e diventi bevibile ma freddino.

Superato il primo errore e imparato che si deve ordinare semplicemente un “espresso”, parola italiana universale come pizza e mafia, possono succedere due cose: il caffè è buono, oppure il caffè è cattivo. Non mi si venga a raccontare che c’è una via di mezzo, il caffè così-così, perchè io condivido la città natale con Lavazza e Vergnano e non ci casco. Caffè buoni in Israele ce ne sono, eccome, spesso ben nascosti, altre volte sotto il nome di grosse catene. Ma un espresso qui costa da 8 a 12 Shekel (da uno e mezzo a oltre due Euro).

Di recente a Tel Aviv, dopo il tentativo imborghesito di rivoluzione dolce dell’estate 2011, con le sue tende canadesi ordinate ed estetiche allineate su Sderot Rothschild, la rivoluzione serpeggia adesso nei bar; ha il design retrò di vagoni ristorante incastonati nelle strade principali della città, e smercia caffè e una decina di altri prodotti a prezzo dimezzato rispetto ai concorrenti: tutto a 5 Shekel.

Gli ideatori di Coffix, caffè a prezzo fisso, sostengono di avere fatto i conti, e di aver scoperto che vendere un numero definito di prodotti a soli 5 Shekel, guadagnandoci il tanto per trarne profitto, è possibile; detto fatto, i loro mini negozi, con una sola vetrina e un solo rettangolo di pochi metri quadri per ordinare e ritirare subito le ordinazioni, aprono a ripetizione da quest’autunno.

Salvo il mero dettaglio che il loro caffè non è di quelli buoni, il risultato è che alcune catene di bar stanno abbassando i prezzi. E siccome per me il caffè buono è un diritto umano fondamentale, magari continuerò a bere il caffè della concorrenza, ma finalmente spenderò di meno.

Daniela Fubini, Tel Aviv – Twitter @d_fubini

(6 gennaio 2014)