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maggioranza…

Quale è il punto di vista della Torah in merito al principio di maggioranza e alla considerazione della minoranza? Che spazio ha questo sistema nella Halakhah?
In epoca antica, il popolo ebraico era governato dal re. Figura ebraicamente ritenuta discutibile già ai tempi di Shemuel. Regno di Israele non significava però monarchia assoluta. Il re veniva scelto dal popolo anche se investito dal Profeta. Il potere del re d’Israele era vincolato alla Torah stessa che ne limitava i poteri. Il re era comunque sottoposto al controllo del potere giudiziario dei Maestri.
All’interno del Sanhedrin vigeva il sistema democratico e sulla base della maggioranza dei Maestri veniva stabilita la norma da seguire. La stessa Halakhah prevede il principio secondo il quale si deve seguire il principio di maggioranza nella maggior parte delle decisioni.
Nella Ghemarah (Berachoth 55) è chiaramente indicato il principio secondo il quale un leader non può essere nominato senza il consenso del pubblico. Il Chatam Sofer (Choshen Mishpat 19) precisa che un Rabbino Capo di una comunità non può essere imposto dall’alto: “come può una persona essere nominata per un ruolo di leadership senza consultare e rispettare la volontà del popolo?”.
Tosfot (Nedarim 27b), il Rosh (Klal 6, 5), il Rashba (7, 490) precisano che le decisioni vanno prese sulla base del principio di maggioranza.
Il Ramà (Choshen Mishpath 163, 1) precisa che per ogni questione legata al pubblico che non può essere risolta all’unanimità, si deve ascoltare l’opinione di ogni singolo membro della comunità che paga le tasse e seguire poi il principio di maggioranza.
Tuttavia, anche la maggioranza non può avere un peso eccessivo. È la maggior parete dei Posqim, in modo particolare il Chazon Ish (Bava Batra 4, 15) ritene che non si debba seguire la maggioranza se questa prende provvedimenti strettamente a favore di una parte a scapito di un’altra; la maggioranza non deve abusare del suo potere a scapito della minoranza, la cui opinione deve comunque essere riportata. Si evita così il fenomeno della “dittatura della maggioranza”.
Il concetto di “equilibrio dei poteri” è fondamentale: il Sinedrio che rappresentava il potere giudiziario e che agiva in base al criterio di maggioranza limitava il potere esecutivo del re e del Cohen Gadol.

Paolo Sciunnach, insegnante

(20 gennaio 2014)