Israele, apprensione per i tre studenti rapiti
“Le ultime notizie che ci arrivano da Israele, con il rapimento di tre studenti da parte di integralisti islamici, trasmettono profonda inquietudine e il riaffacciarsi di dolori e preoccupazioni che spesso hanno attraversato questi anni difficili per il Medio Oriente”. Ad esprimere il dolore e la preoccupazione dell’ebraismo italiano di fronte alla notizia del rapimento dei tre giovani israeliani, scomparsi giovedì scorso nei pressi di Betlemme, il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Renzo Gattegna. Nella nota il presidente fa poi riferimento al recente incontro in Vaticano tra il presidente di Israele Shimon Peres, il leader dell’Autorità nazionale palestinese Abu Mazen e papa Bergoglio. “Dopo essere stati convocati dal papa e aver pregato tutti insieme per la pace, dopo aver invocato una benedizione speciale per una regione martoriata e complessa, è il momento di ritrovarci ancora una volta uniti nell’azione pretendendo, dai governi e dalle diplomazie coinvolte nel negoziato, un impegno coerente e realmente fattivo. Lo stesso impegno e le stesse parole di ferma condanna – continua Gattegna – che ci aspettiamo da tutti i protagonisti di quell’incontro. A partire da Abu Mazen, dal quale ci si attendono segni di una effettiva leadership capace di conciliare le dichiarazioni di anelito di pace con i fatti concreti. Per raggiungere la pace non sono infatti sufficienti i buoni propositi – conclude il presidente dell’Unione – ma servono iniziative conformi a quanto verbalmente dichiarato che mettano in condizione di non nuocere chi disprezza il valore della vita e pratica il terrorismo come strumento di lotta politica”. Abu Mazen deve dunque dimostrare che le parole dette in Vaticano non sono state pura propaganda e impegnarsi in prima persona per liberare Eyal Yifrah (19 anni), Gilad Shayer (16), Naftali Yaakov Frenkel (16). Intanto tutta Israele si è mobilitata per i suoi ragazzi: “faremo di tutto per liberarli”, ha affermato il premier israeliano Benjamin Netanyahu, sottolineando le responsabilità di Abu Mazen di fronte all’accaduto: i tre sono stati rapiti in una zona sotto controllo dell’Anp e, secondo Netanyahu, l’azione terroristica è una “conferma delle conseguenze nefaste del governo di unità nazionale tra l’Anp e Hamas”. Nonostante la situazione fortemente preoccupante, poco lo spazio dedicato oggi dai quotidiani italiani al rapimento e alle ore di grande apprensione che sta vivendo Israele (tra gli altri Corriere della Sera e La Stampa).
“Chiederei a Beppe Grillo se, per sua igiene, volesse gentilmente cancellare dal blog i soliti commenti antisemiti”. Usa i social network il giornalista Gad Lerner per chiedere l’intervento del comico Beppe Grillo di fronte all’ennesimo caso di commenti antisemiti pubblicati sul blog del leader del Movimento Cinque Stelle. Dopo la critica di Lerner a Grillo per aver scelto l’alleanza al Parlamento europeo con il britannico Nigel Farage (“La propaganda di Nigel Farage contro gli immigrati e i musulmani, le sue uscite volgari contro i gay e contro la parità femminile, vengono minimizzate da Grillo quando sul blog deve rintuzzare le critiche – scrive Lerner – Ma in realtà egli spera di giovarsene), il comico genovese ha pubblicato una risposta – nell’inquietante rubrica “il giornalista del giorno” – a cui sono seguiti una serie di commenti e insulti antisemiti contro Lerner (tra gli altri Fatto Quotidiano).
Fra le carte rav David Prato, rabbino capo di Roma dal 1936 al 1938 e dal 1945 al 1951, il resoconto di un incontro svoltosi nel 1936 con il papa Pio XI, volto a chiedere il sostegno vaticano per difendere la comunità ebraica polacca dal crescente azioni antisemite del governo polacco. Ne scrive sull’Avvenire la storica Anna Foa, facendo riferimento al ritrovamento da parte del rabbino Angelo Piattelli dei diari di rav Prato nel 2003 (oltre 1000 pagine, accuratamente trascritte da rav Piattelli, il quale, sulla Rassegna Mensile di Israel ha recentemente pubblicato in merito uno studio). Della questione del diario di Prato ne aveva dato notizia su La Stampa Maurizio Molinari lo scorso 13 giugno, facendo riferimento al lavoro di Piattelli e “a un saggio di Mario Toscano uscito recentemente su Mondo contemporaneo sulla vicenda dei contatti tra Prato e Pio XI”, come ricorda la Foa. “Il rabbino Prato chiese un incontro a papa Ratti – scrive Foa – per spingerlo a intervenire sul divieto della macellazione di carne kasher appena varato in Polonia sull’onda della crescente diffusione dell’antisemitismo in quel Paese, divieto che impediva ai tre milioni di ebrei polacchi di mangiare la carne. L’udienza fu subito concessa dal papa , e Prato ottenne la promessa di un intervento della Chiesa cattolica polacca a favore della libertà religiosa degli ebrei”.
Ancora strascichi per la messa in onda da parte del programma televisivo Le Iene – e la successiva ripresa del popolare programma radiofonico di Radio 24 La Zanzara – di un servizio in cui si lasciava libero un neofascista di esprimere la più bieca retorica antisemita e razzista. In merito ne scrive Corrado Augias su Repubblica. “Altri lettori l’hanno notato – scrive Augias – La signora Marina Ambrosi (Roma) ha addirittura scritto al direttore del Sole 24 ore, il cui editore è la Confindustria, lamentando la volgarità del programma”. Augias riporta anche parte della risposta di Roberto Napoletano alla signora Ambrosi. “Vedrà – afferma Napoletano – che le punte violente si attenueranno e prevarrà l’ironia anche nella zanzara che pure è seguitissima”. “Il fatto che sia seguitissima – sottolinea Augias – non è una scusante, semmai il contrario”.
Sul Giornale, Magdi Cristiano Allam attacca il comico Beppe Grillo, definendolo – in una lettera indirizzata a Nigel Farage – “razzista” e citando, tra le altre cose, le parole del comico genovese contro il presidente dell’Unione Renzo Gattegna. “Il leader M5S – si legge sul Giornale – è un acerrimo nemico di Israele: ha strumentalizzato la Shoah e messo alla gogna la lobby ebraica e alcuni suoi esponenti”.
Daniel Reichel
(15 giugno 2014)