Qui Milano – Scuola e studio in Consiglio

consiglio cemImpegni di futuro per la scuola e per lo studio nella riunione di Consiglio della Comunità ebraica di Milano, con la presentazione dei progetti portati avanti nell’ambito del Gruppo Horim (genitori) della Scuola e della Fondazione rabbinica Margulies-Disegni per trasformarla in un punto di riferimento per l’intero nord Italia.
Formatosi ormai nell’autunno scorso per lavorare sullo sviluppo dell’istituto non concernente la parte didattica, il gruppo è impegnato su diversi fronti, come ha sottolineato l’assessore Davide Hazan. Oggetto della presentazione in Consiglio, il lancio di un nuovo sito web con la duplice funzione di comunicare con gli iscritti e di far conoscere ciò che la scuola ha da offrire, di promuoverla e raggiungere il suo potenziale pubblico, in un lavoro da portare avanti anche con la collaborazione della Fondazione Scuola.
“Il presupposto da cui partire è che la scuola ebraica è paritaria, di alto livello, multiculturale, avanzata nell’uso delle tecnologie e che oggi il web è lo strumento più importante per comunicare e comunicarlo” hanno spiegato Massimo Montagnana e Debora Castelnuovo nell’illustrare il progetto per il sito. Tra i commenti al piano che prevede anche il lancio di periodiche newsletter in un lavoro a stretto contatto con la presidenza per elaborare i contenuti, il rabbino capo di Milano Alfonso Arbib ha tenuto a ricordare l’essenzialità di mettere in luce il carattere ebraico della scuola, che ne rappresenta un fondamentale punto di forza.
A presentare invece la possibilità di un rilancio della Scuola rabbinica torinese Margulies-Disegni con il coinvolgimento della Comunità di Milano e dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane è stato l’assessore UCEI alle Scuole e Consigliere Cem Raffaele Turiel.
“Da tempo stiamo lavorando per mettere a punto la gestione comune di alcune cose. Al momento esistono il Collegio rabbinico italiano a Roma, il Margulies-Disegni a Torino e il Bet Hamidrash a Milano, e l’UCEI in diverse forme dà un contributo a tutti. L’idea è quella di cambiare la natura della Fondazione Margulies-Disegni riscrivendone lo statuto in modo tra coinvolgere altri attori, in primis Cem e UCEI, ma non soltanto” ha spiegato Turiel. Importante da notare che Milano dovrebbe rappresentare il target più importante di questa iniziativa in ragione di un pubblico esistente e potenzialmente alto, a partire da diverse decine di iscritti al liceo che hanno deciso di seguire un percorso potenziato di approfondimento di materie ebraiche con momenti di studio anche al di fuori dell’orario scolastico.
“Fino a questo momento abbiamo ottenuto risultati importanti con mezzi limitati. Io credo molto nel progetto di avere un Bet Hamidrash a Milano, non soltanto rispetto all’offerta che abbiamo organizzato per questi ragazzi, ma anche nell’idea di dare vita alla possibilità di un percorso più strutturato verso il titolo rabbinico” ha spiegato rav Arbib.
Oltre alla ratifica del cambiamento dello statuto della Fondazione Margulies-Disegni entrandovi come soci, tra gli elementi discussi nell’ambito della proposta anche la scelta di affidarne la direzione al rav Alberto Somekh, già impegnato a Milano per i corsi del Beth Hamidrash per una parte della settimana. Ampio il confronto, ma nessuna decisione in programma nella riunione di ieri che rappresentava, come ha sottolineato Turiel, solo l’occasione di esporre gli elementi per dare a tutti il tempo di una più approfondita riflessione sull’argomento.
Presente in sala tra gli altri anche il vicepresidente UCEI Roberto Jarach.

Rossella Tercatin
twitter @rtercatinmoked

(18 giugno 2014)