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STRATEGIE / Cosa vuole Hamas?

Netanyahu, il Primo Ministro israeliano, ha dichiarato venerdì mattina che non avrebbe voluto allargare il conflitto. Ha atteso per dieci giorni nella speranza che gli sforzi dell’IDF, l’esercito israeliano, bastassero a ridurre sensibilmente la pioggia di razzi su Israele e a garantire la sicurezza della popolazione L’operazione di terra si è resa necessaria per la presenza dei numerosi passaggi sotterranei che – se non individuati e distrutti – avrebbero permesso ai terroristi di Hamas di continuare a infiltrarsi in Israele.
Cosa chiede Hamas, per un “cessate il fuoco”? La riapertura del confine con l’Egitto, a Rafah. La liberazione di coloro che, dopo essere stati rilasciati in cambio delle liberazione di Gilad Shalit, sono stati nuovamente arrestati negli scorsi giorni. E che i suoi oltre quarantamila impiegati a Gaza vengano pagati.
La richiesta di Israele invece è una sola: pace stabile per la popolazione israeliana. Fine dei razzi, dei tunnel, dei rapimenti. Fine del terrorismo.
Il “cessate il fuoco” permetterebbe a Hamas di ricostruire e forse migliorare la sua capacità di colpire Israele con i suoi missili, di scavare altri tunnel sotterranei e di avere ancora abbastanza forze per organizzare altre infiltrazioni nel territorio di Israele, altre uccisioni, altri rapimenti, altri attacchi suicidi.

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