#IsraeleDifendeLaPace – Diplomazia al lavoro

U.S. Secretary of State Kerry meets Israel's PM Netanyahu in Jerusalem“La retorica antisemita e l’ostilità contro gli ebrei, gli attacchi contro le comunità ebraiche e le sinagoghe non hanno posto nella nostra società”. Così i ministri degli Esteri di Francia, Germania e Italia hanno risposto al preoccupante clima di queste settimane emerso in Europa e nei rispettivi paesi, una crescente ondata di odio a carattere antisemita. Manifestazioni filopalestinesi, infatti – indette per protestare contro l’operazione israeliana Margine Protettivo in corso a Gaza – sono diventate negli scorsi giorni teatro di violenze e minacce alle diverse comunità europee. In Francia si è arrivati a veri e propri attacchi fisici contro gli ebrei e le sinagoghe. Situazione inaccettabile condannata oggi da Bruxelles dai ministri Laurent Fabius (Francia), Federica Mogherini (Italia), Frank-Walter Steinmeier (Germania).
In Israele intanto si attende l’arrivo di Ban Ki-moon, segretario generale dell’Onu, e di John Kerry, segretario di Stato Usa. I due nelle prossime ore lavoreranno per proporre una possibile tregua a Hamas e Israele. Un cessate il fuoco che il primo ministro Benjamin Netanyahu ha ribadito essere possibile ma difficilmente nelle attuali condizioni, accusando il gruppo terroristico di Hamas per la “più grottesca e cruenta guerra che abbia mai visto”. “Lavoreremo perché si trovi un modo non solo per arrivare a una tregua ma anche per discutere le questioni di fondo”, ha dichiarato Kerry. E dagli Stati Uniti arriva la notizia che il Dipartimento di Stato ha diramato un avviso a tutti i cittadini americani di evitare, se non per ragioni essenziali, viaggi in Israele a causa del conflitto in corso tra Hamas e l’esercito israeliano. Esercito che alle 16.00 ora locale ha comunicato l’uccisione di un’altro soldato israeliano, Evyatar Turgeman, 20 anni di Beit She’an. Salgono così a 28 i caduti di Tzahal dall’inizio dell’operazione Margine Protettivo, avviata quindici giorni fa per fermare la minaccia di Hamas alla popolazione israeliana. Sul fronte palestinese, fonti del ministero della Salute di Gaza parlano di oltre 600 morti.
L’operazione Margine difensivo ha portato a scoprire, ad oggi, 23 tunnel sotterranei che dalla Striscia portavano a Israele, con 66 diversi ingressi per raggiungerli. Questa rete di tunnel costituisce il primo obiettivo di Tzahal. “Sono tutti interconnessi come un gigantesco intreccio di nervi e arterie”, ha affermato il portavoce dell’esercito Peter Lerner. “Israele non accetterà il cessate il fuoco fino a che non avrà risolto la questione dei tunnel”, ha dichiarato il ministro della Scienza e Tecnologia Yaakov Peri a ynet.

Daniel Reichel

(22 luglio 2014)