Una giornata per DafDaf, guardando al futuro
Giornate di lavoro frenetico, durante le quali alle attività quotidiane si sono aggiunte le iniziative straordinarie messe in campo dalla redazione per seguire nella maniera migliore il conflitto mediorientale. Professionalità, tempismo, attenzione, e tantissime notizie e informazioni, articoli da scrivere praticamente a getto continuo durante la giornata, con il cuore carico di dolore e preoccupazione. Senza dimenticare che Redazione Aperta significa anche un flusso continuo di attività extra: dalle prove per i nuovi praticanti che hanno caratterizzato questa edizione del laboratorio giornalistico che si tiene tutti gli anni a Trieste, agli incontri con i rabbini, alle lezioni degli esperti. Persone preziose per la redazione che hanno portato idee, energia, conoscenza e la loro voglia di essere parte di un progetto di crescita costante.
A tutto questo si è aggiunta la giornata dedicata a DafDaf, che come tutti gli anni raccoglie la redazione, il comitato scientifico e i collaboratori del giornale ebraico dei bambini per fare un’analisi di quanto fatto sino ad ora e per progettare i prossimi mesi.
Ospitati dalla Libreria e dall’antico Caffè San Marco, sotto lo sguardo sorridente di Loriana Ursich, che coordina le attività culturali e la libreria, si sono tenute durante la giornata due sessioni di approfondimento.
Al mattino la tradizionale discussione su cosa tenere, cosa togliere e cosa invece aggiungere a un giornale che dalla sua nascita dedica ogni mese 16 pagine ai bambini, ha potuto contare sull’energia travolgente di Nadia Terranova e Anna Castagnoli, le ultime due collaboratrici entrare a far parte del gruppo di lavoro. Dopo un’analisi dei numeri passati si è passati al brainstorming, e avere nel gruppo una scrittrice per ragazzi e non solo che si descrive come “fatta a punto interrogativo” e l’esperienza di una delle più autorevoli esperte di letteratura illustrata, con una enorme esperienza nel campo dell’editoria per l’infanzia, ha creato una sorta di vortice di energia che si è concretizzato in una quantità tale di idee meravigliose che per portarle tutte sul giornale sarebbe necessario raddoppiare il numero di pagine, come minimo. L’arrivo di Orietta Fatucci, editore, componente del comitato scientifico di DafDaf e amica preziosa, ha portato uno sguardo concreto sui progetti – anche editoriali – del gruppo. L’esperienza di una vita trascorsa alla guida di edizioni EL, EMME edizioni e Einaudi ragazzi, una professionalità assoluta che le ha permesso di avere buoni risultati anche in questi anni di profonda crisi dell’editoria, uno sguardo affettuoso e rigoroso sul turbinare di idee, e enorme disponibilità, questi sono stati i regali di un’amica preziosa, che la redazione di DafDaf non potrà mai ringraziare abbastanza.
Nel pomeriggio l’arrivo di Dora Fiandra e Daniela Misan ha aperto la seconda sessione della giornata, dedicata ai contenuti ebraici del giornale. Come migliorarli, aumentarli, come rendere le pagine fruibili a bambini di età diversa e probabilmente anche con un livello di preparazione molto differente. Le morot della scuola di Trieste, entrambe parte del comitato scientifico di DafDaf, hanno suggerito di riprendere argomenti presenti nei primi mesi del giornale – che sta per compiere quattro anni! – di abbandonarne altri e hanno ipotizzato diversi sviluppi molto promettenti. Il confronto è continuato alla sera, quando anche il Presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Renzo Gattegna, ha voluto informarsi dell’andamento della giornata, e con la redazione e alcuni degli ospiti DafDaf è tornato al centro della scena.
Ora è necessario mettere ordine, selezionare, pianificare il futuro. Per un altro anno con DafDaf, il giornale ebraico dei bambini, che ogni mese concretizza uno dei più grandi e più importanti obiettivi dell’ebraismo italiano: investire sul futuro.
Ada Treves twitter @atrevesmoked
(22 luglio 2014)