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Qui Torino – La comunità ritorna unita
Ariel Di Porto è il nuovo rabbino capo

rav di porto piccola“La sensazione più forte ora? Sicuramente il desiderio di iniziare a lavorare”. Con queste parole rav Ariel Di Porto ha salutato la sua nomina a Rabbino Capo della Comunità Ebraica di Torino, avvenuta ieri sera con votazione unanime.
“Tengo a sottolineare – ha commentato Beppe Segre, presidente della comunità – che per rav Di Porto ci sono state ben tre consultazioni, e in tutti e tre i casi il voto è stato unanime, fatto assolutamente notevole.” In effetti per anni a Torino molte delle tensioni che hanno reso la vita della comunità tutt’altro che serena erano imperniate intorno al ruolo del rabbino capo, vacante dalla fine di giugno del 2013. Da allora era rav Riccardo Di Segni ad avere il ruolo di rabbino capo pro-tempore, e grandi espressioni di apprezzamento per questa sua disponibilità sono emerse dalla presidenza e dal consiglio della comunità. Giulio Disegni, vicepresidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, presente alla riunione di Consiglio che aveva come primo punto all’ordine del giorno la nomina del nuovo rabbino capo – nella fotografia le sue prime congratulazioni a rav Di Porto – conferma la sensazione di sollievo: “Con questa nomina mi auguro che abbiano definitivamente fine tutti i problemi e i malumori che hanno caratterizzato gli ultimi anni di una comunità che è certamente difficile, ma che non merita le controversie e le tensioni dell’ultimo periodo”. L’auspicio di un periodo sereno e positivo è sostenuto dalle prime impressioni che di rav Di Porto ha avuto la comunità: da mesi ormai la sua presenta è costante e regolare, e i numerosi periodi trascorsi in città sono stati dedicati a conoscere, incontrare, comprendere e avvicinare tutte le anime che compongono la Torino ebraica.
E l’impressione del rav, a poche ore dalla nomina, pare rispecchiare la fiducia e la positività che emergono dai commenti degli iscritti: “Innanzitutto voglio ringraziare coloro che mi hanno formato, al collegio rabbinico di Roma, e la comunità stessa, che in questi anni mi ha dato fiducia e responsabilità permettendomi un percorso di crescita professionale. Torino è una città molto diversa da quella da cui provengo ma a modo suo è stata capace di esprimermi sin dalle mie prime visite calore, disponibilità e un grande affetto.” L’incarico prevede l’entrata in ruolo dal primo settembre, in modo da lasciare al rav e alla sua famiglia – composta dalla moglie, Elisabetta, e da due bambini, che frequenteranno l’asilo alla scuola della comunità – il tempo di trasferirsi in città. Il cambiamento per il rav è notevole, ma l’entusiasmo di rav Di Porto coinvolge anche il nuovo ruolo: “Apprezzo moltissimo anche la possibilità di tornare a studiare: il ruolo che avevo a Roma, come Direttore dell’Ufficio Rabbinico mi assorbiva moltissimo soprattutto per la parte di responsabilità organizzativa, mentre qui a Torino avrò modo di dedicarmi nuovamente allo studio”. Il rapporto con coloro che compongono l’ufficio rabbinico torinese è ottimo e con rav Alberto Somekh, per tanti anni rabbino capo della comunità, si è sviluppata subito una buona sintonia “Le mie aspettative sono grandi in tutti i campi, e la possibilità di lavorare con rav Somekh rafforza le mie speranze di poter accrescere la mia preparazione. Punto molto sullo studio, e mi auguro davvero che il calore e la disponibilità che ho percepito in questi mesi vengano confermate in futuro”.

Ada Treves twitter @atrevesmoked

(8 agosto 2014)