Viaggiare, con DafDaf
Su DafDaf, il giornale ebraico dei bambini, ogni mese due pagine sono dedicate ai libri. Nadia Terranova, scrittrice messinese trapiantata a Roma, i libri non solo li scrive, ma li legge e ama raccontarli. Su ogni numero del giornale propone un classico, un romanzo e un albo illustrato. La proposta per queste ultime settimane d’estate e di viaggi è di tre libri, che, come scrive Nadia, “possono loro stessi essere una valigia”.
Si parte!
Tempo d’estate, tempo di valigie, tempo di partenze! Sapete che un libro può essere lui stesso una valigia? Siete pronti per fare tre viaggi dalla prima all’ultima pagina, senza scollarvi dalla vostra sdraio, dal sedile della macchina, dal letto della casa delle vacanze, dalla vostra casa abituale dove siete rimasti perché quest’anno non siete partiti o da ovunque voi vi troviate? Perché la cosa bella dei libri è che ti permettono di viaggiare in qualsiasi luogo e in qualsiasi momento, a un biglietto tutto sommato più abbordabile…
Il primo viaggio lo facciamo con Dorothy, la protagonista del Mago di Oz, un libro che potete comprare o prendere in prestito in biblioteca in tantissime edizioni diverse. Potrà cambiare qua e là la traduzione, ma sempre sarete in compagnia di Dorothy e delle sue scarpette d’argento. Dorothy ha un problema: un tornado l’ha portata lontanissimo dal Kansas, dove abita insieme agli zii, e adesso deve tornare a casa in compagnia del suo cane Dodo. Solo il mago di Oz può aiutarla, perciò lei si mette in cammino verso la Città di Smeraldo e durante il viaggio incontrerà tre buffi compagni: lo Spaventapasseri, il Boscaiolo di Latta e il Leone Codardo. Anche loro hanno qualcosa di importante da chiedere al mago: un cervello, un cuore e del coraggio.
Presto, si riparte. Andiamo verso L’ultima spiaggia (illustrazioni – magnifiche, vi faranno sognare – di Roberto Innocenti e testo di J. Patrick Lewis). Un pomeriggio, un illustratore perde l’immaginazione, che se ne va via e decide di non ritornare più: “l’immaginazione è un paio di scarpe nuove. E se hai perso le scarpe, cos’altro puoi fare se non andarle a cercare?”. L’illustratore raggiunge il mare, va a dormire in un hotel misterioso e isolato popolato da strani ospiti che somigliano tanto ai personaggi di fiabe e romanzi: che siano lì apposta per aiutarlo a ritrovare il suo occhio interiore?
Se in queste storie, finora, gli elementi costanti sono state sempre le scarpe, per la nostra ultima avventura è tempo di non andare più a piedi, di montare su un’antica bici dai cerchioni di legno. L’ultimo libro è dedicato a chi sa che un viaggio è possibile farlo anche in città, anche nelle condizioni più avverse, anche se attorno c’è una guerra. È il 1943, Roma è occupata e devastata, ci sono i bombardamenti, i rastrellamenti, le deportazioni. Ma bisogna filare dritto e pedalare verso la Liberazione. Mentre il papà di Fabrizio Roccheggiani, autore dell’autobiografico La bicicletta di mio padre (Lapis, illustrazioni di Lorenzo Terranera) porta avanti la sua battaglia in una Roma occupata e devastata, il piccolo Fabrizio, con il vento in faccia, scopre l’amore e la libertà.
Nadia Terranova, DafDaf 47, agosto 2014