Qui Mantova – Al via il Festivaletteratura
Il Festivaletteratura di Mantova, primo degli appuntamenti dedicati alla cultura che a settembre portano migliaia di persone ad affollare le piazze italiane per incontrare autori e artisti inaugura oggi la sua diciottesima edizione. E il festival, nato da un’indagine condotta per contro della regione Lombardia nel 1995 che aveva indicato Mantova come luogo che avrebbe potuto trasformarsi in una città del libro e della lettura, non ha tradito le aspettative del comitato organizzatore che è riuscito a elaborare un modello assolutamente originale, capace di innovare profondamente il modo di avvicinare il pubblico alla letteratura sfruttando anche la bellezza della città. Sin dalle prime edizioni l’attenzione a cultura e identità ebraica è stata forte, e ogni anno sono molti gli autori provenienti da tutto il mondo che ne hanno ben rappresentato storia e tradizioni con una presenza forte sia fra narratori e poeti di fama internazionale sia fra letterature emergenti e giovani generazioni, e fra saggisti, musicisti, artisti, scienziati.
Pagine Ebraiche collabora con il comitato organizzatore per presentare ai suoi lettori una scelta seppure minima nella enorme quantità di appuntamenti interessanti che formano ogni giorno il calendario del Festival, per aiutare a orientarsi fra incontri, reading, tavole rotonde e proiezioni cinematografiche. Il giornale è distribuito in centinaia di copie nei luoghi principali del festival, e il dossier Lingue e linguaggi racconta come, alla diciottesima edizione, a Mantova si torni alle origini, con un accento particolare sulle tematiche più vicine all’attualità e alla narrazione civile, fra letteratura, web journalism e nuovi media. Dalla storia della New York Review of Books raccontata dal documentario di Martin Scorsese e David Tedeschi al lavoro di Andres Neumann, distributore e produttore teatrale fra i più grandi, dall’incontro con Eric-Emmanuel Schmitt allo spettacolo dedicato a Gerusalemme, ogni giorno offre spunti e sollecitazioni le più diverse. Lo storico Simon Schama, molto atteso, ha dovuto cancellare la sua partecipazione, ma ci si può consolare con Adriana Lisboa o con un incontro dedicato alla storia di Odessa, per arrivare alla giornata conclusiva con l’israeliana Miki Bencnaan, scrittrice, sceneggiatrice e pittrice a cui il dossier dedica una grande intervista e con Haim Baharier e Andrè Aciman, il maestro della nostalgia. Molto interessante anche il percorso sulla complessa stratificazione della produzione letteraria palestinese, che porta a Mantova alcuni degli autori di punta insieme alle figure che hanno contribuito a farli conoscere in Italia. C’è anche un percorso sullo sport, sempre capace di raccogliere un pubblico numerosissimo, così come avranno sicuramente successo “Mangiarsi le parole”, e gli “Incontri in giallo”. Dalla letteratura alla filosofia, dalla storia al reportage, non sono certo gli argomenti che mancano al Festivaletteratura, appuntamento immancabile per chiunque ami i libri.
Ada Treves twitter@atrevesmoked
(3 settembre 2014)