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…battaglie

La marcia delle Comunità islamiche italiane contro il terrorismo dell’Isis, che si è tenuta ieri a Milano e che segue l’analoga iniziativa tenutasi venerdì scorso nelle moschee tedesche, è un passo importante per isolare e condannare il terrorismo dell’Isis. Un altro passo importante è il fatto che sia in Italia che in Gran Bretagna, le organizzazioni islamiche abbiano nei giorni scorsi chiesto senza tentennamenti la liberazione degli ostaggi in mano ai terroristi. È una battaglia che possiamo combattere solo insieme ai musulmani, non contro di loro e facendo di tutt’erba un fascio. Solo con l’adesione della maggioranza dei musulmani, solo con il loro rifiuto sempre più aperto dell’uso blasfemo della violenza in nome di Dio, possiamo evitare che il terrorismo guadagni ulteriori proseliti e che tanti giovani fra i musulmani d’Europa siano conquistati dalla sua violenza e vi si uniscano. È una battaglia di importanza decisiva perché il terrorismo minaccia tutti noi, cristiani, ebrei, musulmani. Ed è importante che a muoversi siano i musulmani, perché per loro, possiamo immaginarcelo, questa sfida è più difficile e più pericolosa.

Anna Foa, storica

(22 settembre 2014)