Israele – Rispondere alla violenza da Gaza

Flickr_-_Israel_Defense_Forces_-_Lt._Gen._Benny_Gantz_Tours_Borders_(3)L’attacco palestinese di ieri sul confine con la Striscia di Gaza può portare a un deterioramento della situazione ma l’esercito israeliano è pronto a rispondere. A sostenerlo il capo di Stato Maggiore israeliano Benny Gantz, che in una conferenza, ha affermato che quanto accaduto sul confine con Gaza, dove cecchini palestinesi hanno aperto il fuoco contro una pattuglia israeliana, potrebbe portare un escalation di violenza. “Non intendiamo permettere che eventi di questo tipo si verifichino – ha dichiarato Gantz – risponderemo in modo appropriato e agiremo adeguatamente di fronte ad ogni incidente”. L’aggressione di ieri, a cui è seguita la risposta di Tsahal nella Striscia di Gaza, ha coinvolto una pattuglia del battaglione di ricognizione beduino che si trovava nella zona di Kisufim per verificare lo stato della barriera di sicurezza. Un cecchino palestinese ha aperto il fuoco, colpendo al petto un soldato israeliano e ferendolo gravemente. E mentre sale la tensione con Gaza, l’attenzione israeliana è rivolta anche a nord. Secondo l’intelligence, infatti, la zona del Golan è a rischio a causa dello scontro tra i ribelli e le forze del presidente Assad in territorio siriano. Un’area caratterizzata da mesi per la sua instabilità, che fino ad oggi non aveva avuto però ripercussioni su Israele.

(25 dicembre 2014)