…libertà

La Regione Lombardia ha presentato ieri una modifica alla Legge Regionale urbanistica del 12/2005, che limita, di fatto la possibilità di costruzione di nuovi luoghi di culto non cattolici. La modifica, di chiara impronta anti islamica, finisce, in questo modo, per riversarsi su altre confessioni, le quali, compattamente, protestano contro un provvedimento giudicato un esplicito attacco alla libertà religiosa.
Un esempio lampante (ormai sono numerosi) di come nel cavalcare la crescente islamofobia si rimpolpi un antisemitismo, che va anch’esso consolidandosi in Europa. Un monito a non importare nel Vecchio Continente il conflitto mediorientale, facendo di tutta l’erba un fascio. Mantenere il discernimento, in questa epoca di acque torbide, diventa l’imperativo categorico. C’è una parola ebraico-biblica per indicare il momento in cui tutto si mischia, confondendosi: ‘ḥamas’. Non esattamente di buon auspicio.

Davide Assael, ricercatore

(28 gennaio 2015)