New York, Anp e Olp condannate per terrorismo

rassegnaL’Autorità Nazionale Palestinese e l’Organizzazione per la Liberazione della Palestina sono state condannate da un tribunale di Manhattan a 218 milioni di dollari di risarcimento per il ruolo avuto in alcune azioni terroristiche avvenute in Israele tra il 2002 e il 2004 in occasione delle quali avevano perso la vita o erano rimasti feriti dei cittadini americani. Si tratta di un verdetto storico: per la prima volta infatti a un tribunale americano era stato chiesto di pronunciarsi sulle responsabilità della dirigenza palestinese in materia di terrorismo. La cifra del risarcimento, inoltre, è stata triplicata in virtù di una legge speciale antiterrorismo. Gli attentati presi in esami nel corso della causa civile comprendono attacchi kamikaze, sparatorie, e un attacco dinamitardo alla Università ebraica di Gerusalemme, per un totale di 33 morti e altre 430 feriti, riporta La Stampa.
“I giurati si sono convinti della colpevolezza dell’Olp e dell’Autorità palestinese – scrive Repubblica – quando gli avvocati delle famiglie delle vittime hanno presentato dei documenti riservati in cui c’era la prova che l’Anp ha continuato a pagare (mentre erano in carcere) i salari di suoi militanti coinvolti negli attentati terroristici e condannati. Oltre a dare aiuti finanziari alle famiglie dei kamikaze islamici morti durante gli attacchi”.

Se il nostro Paese entrerà in guerra, “il Mediterraneo sarà colorato dal sangue degli italiani”, la minaccia degli islamisti del Califfato via web, che elenca i possibili bersagli in Occidente, tra cui i centri ebraici, e aizza i “lupi solitari” ad attaccare Europa e Stati Uniti come accaduto in Francia e in Danimarca. Minimizza l’avanzata dell’Isis Roberto Hamza Picardo, fondatore dell’Unione delle comunità islamiche d’Italia, distintasi in passato per posizioni controverse e per la sua vicinanza ai Fratelli musulmani: “L’Isis sparirà così come è apparso, quando non servirà più”. Picardo poi invita i suoi correligionari ad offrirsi come scudi umani a difesa di chiese e sinagoghe. A intervistarlo su Repubblica è Gad Lerner.
Sulla stessa testata si riferisce del tavolo con le diverse rappresentanze islamiche italiane aperto ieri al Viminale dal ministro dell’Interno Angelino Alfano, che su Twitter scrive: “Distinguere chi prega da chi spara. Lavorando insieme a chi prega, saremo più forti nel disarmare chi spara”.
Le cronache bolognesi dei principali quotidiani segnalano intanto la preghiera per la pace concertata per aprile dai leader delle diverse comunità religiose.

Sarebbe al 30 per cento la percentuale di consensi per il Fronte Nazionale di Marine Le Pen. Tra un mese si terranno le elezioni provinciali e, come riporta il Corriere, il partito di estrema destra potrebbe avviarsi verso un successo. “Il momento di grazia di Marine Le Pen – si legge – è tale da travolgere qualche volta le cautele dei sondaggisti”.

Sul disegno di legge sul negazionismo passato con ampissima maggioranza al Senato il Fatto Quotidiano riporta il parere di Furio Colombo, favorevole, e di Massimo Fini, contrario. “Non c’è da scalfire alcuna libertà di giudizio, la persecuzione va riconosciuta fermando queste forme di antisemitismo mascherato” sostiene il primo. “Una democrazia deve accettare anche la parola che fa orrore o diventa totalitarismo. L’attacco ai vignettisti è stato contro idee che qualcuno giudicava repellenti”, afferma il secondo.

Si avvicina l’appuntamento con la terza edizione della settimana di cultura ebraica Lech Lechà, in programma dal 2 al 7 marzo tra Trani e Barletta. “Sette gli ambiti nei quali si articolerà la manifestazione per la direzione artistica di Cosimo Yehudà Pagliara, Francesco Lotoro e Ottavio Di Grazia”, sottolinea la Gazzetta di Bari. Promosso da Regione Puglia, Unione Comunità Ebraiche Italiane, Comunità ebraica di Napoli, Fondazione Istituto di Letteratura Musicale Concentrazionaria di Barletta, Associazione Musicale Suoni del Sud di Foggia, American Chamber of Commerce in Italy, il festival è stato presentato ieri nella Mediateca regionale.

Affida a Facebook il proprio pregiudizio antisemita Ciro Calemme, Forza Italia, ad di una società comunale di Varese. “Che il consigliere economico di Renzi sia un ebreo la dice tutta chi è a comandare in questo paese”, scrive Calemme. Il riferimento è al parlamentare italo-israeliano Yoram Gutgeld (Corriere Milano).

Sul Corriere della sera una recensione del libro “Non era una donna, era un bandito” che Livio Isaak Sirovich ha dedicato all’ebrea triestina Rita Rosani, unica donna medaglia d’oro della Resistenza al nazifascismo.

Giovedì sera il ritorno dei sedicesimi di Europa League tra Fiorentina e Tottenham. Decisamente di cattivo gusto la titolazione del Corriere Fiorentino: “Gli ultrà dal nome ebreo (con il fantasma hooligans)”.

Daniel Reichel @dreichelmoked

(24 febbraio 2015)