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Torino – Libri ebraici, patrimonio di tutti

ishot-541Si svolgerà venerdì mattina a Torino, nella sala della Fondazione Luigi Firpo, il convegno internazionale “Il collezionismo di libri ebraici in Europa tra XVII e XIX secolo”, organizzato dalla Fondazione per i Beni Culturali Ebraici in Italia nell’ambito della mostra Judaica Pedemontana, in corso alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino fino al 6 aprile, con il sostegno della Fondazione San Paolo e in collaborazione con la Fondazione Luigi Firpo. I lavori saranno aperti da un ricordo del professor Bruno Chiesa, docente di lingua e letteratura ebraica all’Università di Torino, da poco deceduto, che avrebbe dovuto partecipare.
“Con questo convegno siamo giunti alla terza fase del progetto Judaica Pedemontana, quella dedicata all’approfondimento e alla ricerca”, sottolinea il presidente della Fondazione Dario Disegni. Dopo il restauro dei volumi di Judaica Pedemontana, che espone per la prima volta al pubblico lo straordinario fondo di libri ebraici della Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e l’apertura della mostra che sta riscuotendo un ottimo successo sia dal punto di vista del numero di visitatori sia dei commenti da essi lasciati, si è voluto offrire – spiega Disegni – “anche un momento di studio e di confronto”.
Questo si realizza sia grazie alla pubblicazione del volume Judaica Pedemontana (Silvana Editoriale), che contiene tra le altre cose un approfondimento sulla storia della tipografia ebraica, in particolare in Piemonte, sia grazie a un convegno che riunisce esperti a livello internazionale. “Quando abbiamo ideato questa operazione insieme al direttore della Biblioteca Nazionale Andrea De Pasquale – racconta Disegni – abbiamo subito concordato sull’importanza di avviare una riflessione che partisse dal fondo della Biblioteca Nazionale Universitaria e si allargasse allo studio dei volumi ebraici antichi conservati nelle biblioteche italiane ed europee”.
Tra i relatori invitati a offrire una panoramica sul patrimonio di libri ebraici antichi in Europa, Frédéric Barbier, ricercatore presso il Centre national de la recherche scientifique (CNRS) e insegnante all’École pratique des hautes études (EPHE) di Parigi; Yann Sordet, direttore della Bibliothèque Mazarine; Maria Luisa Lopez-Vidriero, direttrice della Biblioteca Reale di Madrid. A completare le loro riflessioni il contributo di Mauro Perani, ordinario di ebraico all’Università di Bologna, che analizzerà l’importanza della tipografia ebraica in Italia e come i libri qui stampati siano stati protagonisti di una vera e propria diaspora nelle biblioteche d’Europa. A fare il punto sulla situazione italiana saranno invece De Pasquale, il cui intervento riguarderà gli ebraisti piemontesi tra Torino e Parma e le collezioni delle relative biblioteche; Margherita Palumbo, che presenterà la collezione della Biblioteca Casanatese di Roma; il sofer Amedeo Spagnoletto, che illustrerà le collezioni di edizioni antiche del Centro Bibliografico dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane.
“Con questo convegno desideriamo offrire una riflessione a tutto campo sulla storia della tipografia ebraica nei secoli scorsi, offrendo testimonianze di prima mano. Il proseguimento di questo impegno della Fondazione – conclude Disegni – sarà di rendere tali contenuti disponibili a tutti, attraverso la pubblicazione degli atti del convegno”.

Francesca Matalon

(Nell’immagine la copertina del volume Judaica Pedemontana, pubblicato da Silvana Editoriale)

(26 marzo 2015)