luce…

Ieri mattina ho passeggiato per Roma godendomi, da turista, molti luoghi che conosco, ma che vivo sempre di sfuggita. Ho vissuto in pieno la Piazza, cioè l’area dell’antico Ghetto, salutando vecchi e nuovi amici, mangiando con la mia famiglia e altre famiglie amiche e godendo degli auguri vicendevoli di Pesach Sameach che la Roma ebraica si scambiava incontrandosi. In un momento storico di profonde distanze, difficili comunicazioni, affettività insensibili, ho visto e vissuto la bellezza di questi incontri miei e non miei leggendo in essi la luce che illuminò gli ebrei durante la piaga del buio che avvolse l’Egitto.
“E tutti gli ebrei ebbero luce ovunque risiedevano (Esodo 10:23)” così recita il versetto biblico e così dovremmo guardarci gli uni con gli altri in questo Pesach, da ora e per sempre. Perché siamo molto più luminosi di quanto sembri.

Pierpaolo Pinhas Punturello, rabbino

(3 aprile 2015)