Combattere l’indifferenza
I sentieri verso la libertà protagonisti della nuova edizione di Pagine Ebraiche rivolta a un pubblico internazionale. I sentieri che portarono alla Liberazione d’Italia dal nazifascismo, di cui il 25 aprile ricorreva il settantesimo anniversario, ma anche i percorsi che vedono la cultura protagonista dell’impegno di oggi per una società aperta che rispecchi i valori di quelle battaglie con la Festa del Libro ebraico di Ferrara. Infine i sentieri, drammatici, percorsi dalle migliaia di disperati che dall’Africa e dal Medio Oriente cercano una vita migliore in Italia e in Europa.
“Nel mondo ebraico l’accoglienza è un valore sacro e da sempre, nelle nostre Comunità, ci si adopera per venire incontro a chi è in condizioni di disagio” ha sottolineato il presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane Renzo Gattegna in un’intervista pubblicata sulla prima pagina dallo Judische Allgemeine, il settimanale delle comunità ebraiche tedesche, riproposta dall’edizione internazionale sia nella versione originale in tedesco che in traduzione inglese. “Viviamo questi avvenimenti con dolore e commozione nel ricordo delle vittime, sollecitando un impegno concreto affinché episodi analoghi non abbiano a ripetersi in futuro. Siamo inoltre inorriditi nei confronti di chi non perde l’occasione di speculare su questa tragedia riversando il proprio rancore xenofobo sui media e nell’opinione pubblica” ha aggiunto il presidente UCEI.
Per il pubblico non italiano di Pagine Ebraiche poi il ricordo del rabbino Elio Toaff, scomparso negli scorsi giorni alla vigilia del suo centesimo compleanno.
“Un grande italiano” lo ha definito il premier Matteo Renzi, con parole riprese anche dal New York Times che ha a sua volta reso omaggio a rav Toaff in un lungo articolo di Bruce Weber che ne ripercorre la storia e le sfide, dall’impegno nella Resistenza allo storico incontro con il papa nel Tempio di Roma, come raccontato dalla rubrica Italics.
Infine per il suo It Happened Tomorrow, il direttore di Pagine Ebraiche e coordinatore dei dipartimenti Informazione e cultura dell’UCEI propone un pensiero del politologo e direttore del giornale The Jewish Voice of Germany Rafael Seligman, che dice: “L’occupazione dei territori arabi dopo la guerra del 1967 è tutto un errore sociale, politico e soprattutto fatale, che minaccia sempre più l’identità di Israele come Stato ebraico. Israele dovrà compiere compromessi strategici e rischiosi con i palestinesi al fine di garantire il suo futuro. E c’è molto da criticare in Israele, e questo succede per fortuna in diverse occasioni. Ma il diritto alla vita dello Stato ebraico non deve essere messo in discussione in nessun caso. Se ciò accade, i paesi del mondo democratico perdono la loro dignità. Anche così io sto dalla parte di Israele”.
Rossella Tercatin
(27 aprile 2015)