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Ferrara – Marrani, il dibattito è aperto

MarraniMarranesimo di nuovo protagonista a Ferrara. A distanza di un anno dall’incontro “Conversos, marrani e nuove comunità ebraiche nella prima età moderna”, importante appuntamento della scorsa edizione della Festa del Libro ebraico in Italia, sono stati presentati oggi nella città estense gli atti del convegno internazionale curato dalla professoressa Myriam Silvera, docente dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata. A presentare al pubblico il risultato dei lavori incentrati sulla riscoperta della storia del marranesimo, la professoressa Silvera affiancata dal rabbino Capo di Venezia rav Scialom Bahbout e il professor Shlomo Berger, dell’Università di Amsterdam. Come ha ricordato Silvera, la conferenza dello scorso anno – che ha riscosso grande interesse – ha messo in luce la complessa storia dei marrani e la loro impronta lasciata in tutta Europa, dalla Spagna all’Olanda, dall’Italia all’Inghilterra. La professoressa ha poi dato lettura del messaggio dell’onorevole Massimo Bray, già ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, che ha sottolineato sia l’importanza di appuntamenti come la Festa del libro ebraico di Ferrara per raccontare l’intreccio tra ebraismo e società civile sia la rilevanza della pubblicazione degli atti del convegno sul marranesimo. Il professor Berger ha invece dato un’affresco della presenza dell’ebraismo sefardita, dopo la cacciata dal Portogallo, ad Amsterdam e il profondo orgoglio per le proprie radici mantenuto nel corso dei secoli all’interno di quella realtà. Rav Bahbout ha invece fatto conoscere al pubblico la preghiera tipicamente sefardita Bendigamos Al Altissimo, simile nel suo significato alla Birkat Hamazon, coinvolgendo i presenti nel canto. Il rav ha poi ricordato come la realtà marrana, gli ebrei della penisola iberica costretti alla conversione al cristianesimo dalle persecuzioni esplose sul finire del XIV secolo, sia molto complessa e trovi molti discendenti in Italia, non solo nel Meridione – la storia forse relativamente più conosciuta rispetto a questa identità complessa legata all’ebraismo – ma anche nel nord, invitando a proseguire gli studi e le riflessioni sul tema.

(27 aprile 2015)