Mitzvot…

Ma perché questi ebrei ortodossi si ostinano ad opporsi di fronte al desiderio di una donna di leggere il Sefer Torah in pubblico, magari al Kotel, con tanto di Tallit e Tefillin?
Tento una parziale risposta…
La maggior parte delle autorità concordano sul fatto che una donna non può leggere il Sefer Torah e non ha la forza giuridica (in quanto esente da alcune norme) per fare uscire d’obbligo un pubblico di uomini ed essere chiamata alla Alyah. Si veda Meghillà 23a; Shulchan Aruch, Orach Chaym 282:3.
Alcune autorità discutono sul fatto se la donna sia tenuta o meno all’ascolto della lettura della Torah. Si veda Aruch HaShulchan 282:11; Mishnah Brurah 282:12. Tanto è vero che se arriva in ritardo al Bet HaKnesset, essa può pregare durante la lettura della Torah (cosa proibita agli uomini) per recuperare la preghiera (Rav Eliashiv).
Altre autorità invece ritengono che le donne siano tenute all’ascolto della lettura della Torah. Si veda Maghen Avraham 282:6.
Gli uomini quindi sono tenuti a leggere e ad ascoltare; le donne solo ad ascoltare.
È diffuso l’uso che una donna che sia Niddà si astenga dal guardare il Sefer Torah quando viene elevato al pubblico (ma qui non si intende propriamente il concetto di “impurità rituale”: una donna Niddà al giorno d’oggi non rende impuro nessun uomo, né tantomeno il Sefer Torah). Si veda Mishnah Brurah 88:6-7.
Le donne sono esenti dalla Mitzvah dello Tzitzit, dal momento che è una Mitzvah positiva legata ad un tempo specifico e dal momento che generalmente la veste femminile non ha le caratteristiche che determinano l’applicazione dello Tzitzit. Inoltre il Tallit è considerato “indumento maschile”, quindi inadatto alla donna… (Rambam, Hilchot Tzitzit 3, 7; Shulchan Aruch, Orach Chaym 14, 3; 17, 2; Yeshuoth Yacov 10, 2; Pri Megadim, Eshel Avraham 18, 3; Targum Ben Uziel su Devarim 22, 5 e il Ben Ish Chay in loco; Igheroth Mosheh Orach Chaym, Vol 4 N 49).
Le donna è esente dalla Mitzvah dei Tefillin dal momento che è una Mitzvah positiva e legata ad un tempo specifico. Inoltre è una Mitzvah che deve essere praticata in stato di purità di cuore e fisica (non si intende qui propriamente “impurità rituale”…), condizione questa che se dovesse mancare rende esente dalla Mitzvah anche l’uomo. A maggior ragione per la donna. Inoltre i Tefillin indossati da una donna sono considerati “atto immodesto”, inoltre vengono considerati “indumento maschile”. (Shulchan Aruch, Orach Chaym 38, 3, si veda anche il Ramah che cita il Kol Boh e il Maharam di Rothenberg; Mishnah Brurah 38, 3; Eliyahu Rabbah 38, 2; Shilteh HaGiborim, Rosh HaShanah, Cap. 4; Maharam Shick, Orach Chaym N.15, Yoreh Deah N.173; Levush, Orach Chaym 17, 2; Kaf HaChaym 38, 9; Ygheroth Moshe, Orach Chaym, Vol. 1, N. 2).
Le donne sono esenti dalla Mitzvah del Talmud Torah per se stessa. Tuttavia sono tenute a conoscere gli ambiti della Torah Scritta e Orale che riguardano l’osservanza pratica delle Mitzvoth. Per questo motivo sono tenute alla Birchath HaTorah del mattino. A questo proposito si veda il Beith HaLevi 1, 6; il Maharal nel Drush al HaTorah; lo Shulchan Aruch, Orach Chajim 47. Le donne sono tenute allo studio di tutte le Mitzvoth Negative (Lo Taaseh) di origine biblica (MiDeOraita) e di origine rabbinica (MiDeRabbanan), come anche le Mitzvoth Positive (Taaseh) di origine biblica o rabbinica che sono tenute a osservare (tranne le Mitzvoth Positive legate ad un tempo specifico). A questo proposito si veda lo Shulchan Aruch, Yoreh Deah 246, 6 sulla base di Sotah 21b; Shulchan Aruch HaRav, Hilchoth Talmud Torah 1, 14; Sefer Chassidim 313; Mishnah Brurah 187, 19; Igheroth Moshe, Yoreh Deah 1, 139 e 2, 109.
Per chiarimenti e approfondimenti si rimanda alle fonti citate. Come è detto: “Rabban Gamliel dice: Procurati un rav e togliti ogni dubbio (non risparmiare domande) e non abituarti a separare la decima approssimativamente (sii attento ad ogni dettaglio, non lasciarti sfuggire nulla)”.

Paolo Sciunnach, insegnante

(11 maggio 2015)