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Israele – Rivlin agli ebrei etiopi:
“Rimedieremo ai nostri errori”

netanyahu rivlin etiopi“Non abbiamo visto, non abbiamo agito correttamente e non abbiamo ascoltato”. Parole sofferte quelle espresse dal presidente israeliano Reuven Rivlin nel giorno dedicato dalla Comunità ebraica etiope alla memoria di coloro, famigliari e parenti, che morirono nel tentativo di raggiungere Israele (circa 4mila persone). Un’ammissione di responsabilità ma anche una dichiarazione di intenti, quella di Rivlin, che si è rivolto a tutta la Comunità dei Beta-Israel (gli ebrei di origine etiope) nel corso della cerimonia tenutasi ieri presso il cimitero del Monte Herzl di Gerusalemme. “A fianco della necessità di fare autocritica e riconoscere i nostri errori – ha dichiarato il presidente di Israele – sta a noi credere ora nella nostra capacità di porre rimedio”. Perché, come dimostrano le proteste delle ultime settimane, la realtà dell’ebraismo etiope – arrivato in Israele nel corso di verse operazioni svolte tra gli anni ’70 e ’90 – si è dovuta scontrare con molte barriere interne e ancora non è riuscita ad integrarsi pienamente nella società israeliana. “Porteremo sul tavolo del governo un piano ben definito per aiutarvi in ogni modo – la promessa del Primo ministro d’Israele Benjamin Netanyahu – Non c’è spazio nella nostra società per razzismo e discriminazione”.