Dino Pavoncello (1928-2015)
Comunità ebraica romana in lutto per la scomparsa di Dino Pavoncello, storica figura di “piazza” e punto di riferimento del Bar Totò, uno dei principali luoghi di aggregazione dell’antico Ghetto della Capitale, fondato e gestito ormai da molte generazioni dalla famiglia Pavoncello.
Sul sito della Banca della Memoria, progetto del Centro di Cultura della Comunità capitolina realizzato con il sostegno dell’UCEI, Pavoncello è protagonista di un’intervista che tocca i momenti salienti non solo della sua vita ma dell’intera Roma ebraica.
Dalla rievocazione della fine dell’incubo nazifascista alla caratterizzazione di alcune figure indimenticabili della Comunità, dalle iniziative per il sociale a un quadro di insieme sul mondo che orbita attorno al Portico d’Ottavia.
“Ognuno di noi è conosciuto soltanto attraverso un soprannome”, afferma con orgoglio Pavoncello nell’intervista rilasciata ad Alberto Di Consiglio. Il suo era Drin Drin perché, racconta, quando era piccolo e piangeva sembrava un campanello.
“Qualcuno ebbe allora la brutta idea di chiamarmi Drin Drin. E così sono conosciuto ancora”, scherzava l’intervistato.
Numerose le testimonianze di cordoglio che attraversano in queste ore la Comunità.
Ai familiari la vicinanza della redazione del portale dell’ebraismo italiano www.moked.it e di Pagine Ebraiche.
a.s twitter @asmulevichmoked
(2 giugno 2015)