L’energia del Mediterraneo
È il più grande giacimento di gas del Mediterraneo quello scoperto dall’Eni nelle scorse ore in Egitto. “Presto, tra il 2016 e il 2017 stimano gli addetti ai lavori, il gas rinvenuto poco al largo delle coste di Porto Said nel pozzo “Zohr 1 X” – scrive Repubblica – farà la gioia del nuovo Egitto di Al-Sisi, garantendone le forniture per un ventennio”. La scoperta, sottolinea Maurizio Molinari su La Stampa, porterà a un riassetto del settore energetico nel bacino del Mediterraneo su cui anche Israele vuole dire la sua. Il governo israeliano, spiega il quotidiano torinese, sta cercando di accelerare la liberalizzazione della gestione dei suoi due giacimenti di gas a largo di Haifa e Tel Aviv per potersi aprire al mercato internazionale. “La convergenza di interessi fra Renzi, Al-Sisi e Netanyahu sull’energia, – scrive Molinari – consolidata dalle intese con Grecia e Cipro, suggerisce la possibile genesi di un club di Paesi del Mediterraneo dotati di alta tecnologia e risorse naturali, dunque capaci di dare vita ad un polo energetico alternativo ai colossi di Mosca e del Golfo”.
Emergenza migranti, l’Europa e i no di Londra. Una politica per l’immigrazione europea con un diritto d’asilo esteso a tutti gli Stati Ue e un’azione di verifica delle richieste direttamente nei Paesi d’origine. Questa la proposta che il prossimo 14 settembre il governo italiano porterà al vertice dei ministri degli Interni e della Giustizia dell’Unione Europea per cercare di rispondere all’emergenza migranti (Corriere della Sera). E mentre l’Italia chiede maggiore solidarietà – dalla parte del Premier Renzi anche il gruppo popolare guidato dal tedesco Martin Weber (Corriere) – , la Gran Bretagna annuncia un possibile ulteriore passo indietro: “Non faremo entrare chi è senza lavoro”, fanno sapere da Londra, ponendo le basi per la chiusura dei confini anche ai cittadini UE. “Un grave errore” afferma sul Corriere il ministro degli Interni Angelino Alfano che risponde a chi dalla Francia vorrebbe sospendere il trattato di Schengen che sancisce la libera circolazione delle persone nei Paesi Ue: “il trattato è una conquista di libertà e non si tocca”. Sul fronte italiano, il ministro spiega che il governo finanzierà il 95 per cento dei progetti di accoglienza previsti dai Comuni per rispondere alla questione migranti.
Oliver Sacks (1933-2015). I quotidiani italiani ricordano il neurologo Oliver Sacks, ebreo londinese affermatosi negli Stati Uniti sia nel campo scientifico sia come scrittore: Risvegli, il libro che diede a Sacks la fama internazionale, ovvero un commovente racconto dei casi di pazienti con l’encefalite letargica. Il Corriere annuncia l’uscita in Italia il prossimo ottobre dell’autobiografia postuma (Adelphi) del celebre neurologo, di cui Repubblica pubblica un’anticipazione. La Stampa invece ricorda l’articolo pubblicato due settimane fa da Sacks con una riflessione sull’immortalità e sullo Shabbat.
Attivista italiano fermato in Israele. Secondo il portavoce dell’esercito israeliano Peter Lerner, Vittorio Fera, attivista del Movimento di solidarietà internazionale è stato “arrestato perché ha preso parte a violenti disordini” a Nabi Saleh in Cisgiordania. Qui i palestinesi protestano da tempo contro un insediamento ebraico e, scrive La Stampa, gli scontri con i soldati israeliani che presidiano la zona “sono spesso aspri con lanci di sassi, lacrimogeni ed arresti”. Secondo il New York Times i disordini di Nabi Saleh potrebbero aprire la strada a una Terza Intifada. Intanto Fera, che ha partecipato agli scontri venerdì scorso, potrebbe essere espulso oggi, secondo quanto afferma la Farnesina (Repubblica).
Le distruzioni dell’Isis. Il movimento Jihadista continua nella sua opera di distruzione dei tesori artistici sotto al suo controllo. Ultimo a cadere, il tempio di Bel, nella siriana Palmira. “Edificato nel I secolo dopo Cristo, era considerato il meglio conservato, con le sue pareti e le sue colonne imponenti, secondo in bellezza soltanto a Baal Shamin”, scrive Paolo Salom sul Corriere mentre, sulle stesse pagine, Guido Olimpio sottolinea come queste distruzioni siano l’ennesima sfida del movimento terrorista all’Occidente.
Gli scafisti dell’asfalto. Repubblica racconta il sistema criminale messo in piedi per far entrare migliaia di migranti, dietro lauti compensi, in Germania. Famiglie in fuga dalla Siria o dall’Africa vengono stipate in camion e in condizioni disumane attraversano l’Italia o l’Europa. Centinaia di passeur, tra cui anche italiani, si mettono a disposizione dei trafficanti per portare a termine questi “viaggi della speranza”, che in alcuni casi, come accaduto in Austria, finiscono in tragedia.
Daniel Reichel twitter @dreichelmoked