Emergenza profughi,
l’impegno di Berlino

rassegna
Sono oltre 7000 i profughi accolti ieri da Germania e Austria. Così Angela Merkel: “Il diritto all’asilo politico non ha limite per quanto riguarda il numero di richiedenti in Germania”. Un reportage del Corriere della sera ne racconta l’arrivo, tra canti di gioia e wi-fi gratuito. Sul Corriere, inoltre, una riflessione a firma del germanista Claudio Magris.

Forte resta l’impegno anche sul territorio italiano. Sull’edizione milanese di Avvenire si fa ed esempio il punto sulle iniziative di solidarietà realizzate congiuntamente da Memoriale della Shoah di Milano e Comunità di Sant’Egidio. Ad oggi sono stati accolti oltre 2500 profughi provenienti da Siria, Iraq, Eritrea e Sudan.

La Giornata dei ponti.
Vari approfondimenti sulle iniziative in programma oggi in tutta Italia per la Giornata Europea della Cultura Ebraica. Sull’edizione fiorentina di Repubblica uno speciale con gli eventi odierni, che vedranno tra gli altri il coinvolgimento della redazione di Pagine Ebraiche. Lo sguardo si allarga anche altrove: sul Corriere Milano gli incontri al Tempio Centrale e al Memoriale della Shoah, mentre sulle pagine romane si parla del confronto pomeridiano con Alain Elkann. Grande attivismo anche nelle altre realtà locali: a Bologna inaugurazione della mostra “Zachor/Ricorda”, dedicata ai progetti per il Memoriale della Shoah cittadino. A tal proposito sul Corriere Bologna appare una riflessione sul legame tra l’ebraismo, la città e il concetto di accoglienza.

Il patrocinio all’odiatrice. Suscita sconcerto e perplessità la notizia che la città di Recanati abbia concesso una sala pubblica per proiettare il docufilm dell’attivista anti-israeliana Samantha Comizzoli dal titolo “Israele: il cancro”. “Il nostro – dice il sindaco di centrosinistra al Corriere – è stato un patrocinio tecnico. Il Comune non ha partecipato all’organizzazione della serata. Il sì era praticamente automatico: non amo esercitare censure preventive”. Il Corriere sottolinea come Comizzoli sia nota “per la foto che la ritrae, sorridente, mentre fa il segno ‘tre’ con la mano all’indomani dell’assassinio di tre adolescenti israeliani rapiti vicino a Hebron nel 2014, tragico antefatto della guerra di Gaza dell’estate scorsa”.

Quale futuro per Damasco? Interviene la Mogherini. “È impossibile pensare che Assad faccia parte del futuro della Siria”. Così si esprime l’Alto rappresentante dell’Unione europea per gli affari esteri Federica Mogherini in un’intervista al Corriere. “Ma è chiaro a tutti – aggiunge poi – che una transizione sarà possibile solo trovando il modo di far parlare le parti e farle sedere attorno a un tavolo”.

Generazione Erasmus. In una lettera al Corriere Nathania Zevi si interroga su come un’Europa sempre più aperta, attraverso Erasmus e studenti in viaggio, si chiuda di fronte alla solidarietà nei confronti dei migranti. E sottolinea: “La mia religione, ebraica, impone di aiutare i nostri vicini. La nostra storia di perseguitati, migranti, profughi, ci guida a una memoria che deve diventare azione”.

Keret racconta Tel Aviv. Al via ieri sera il Festival Internazionale di Letteratura e Cultura Ebraica di Roma. Dopo l’architetto Daniel Libeskind, protagonista oggi lo scrittore israeliano Etgar Keret che racconta Tel Aviv, “la città del futuro” (Repubblica Roma).

Musica per l’incontro. Su Repubbica un’intervista alla cantante israeliana Noa (protagonista l’11 settembre a Carrara per la decima edizione del festival Con-vivere) nella quale parla di musica come mezzo per venirsi incontro: “Puoi essere cristiano, arabo o ebreo – dice Noa – ma quando la musica, e l’arte in generale, riesce a toccarti nel profondo, allora diventi uguale alla persona che hai a fianco in quel momento. E spesso accade proprio questo tra me e il pubblico, si instaura un rapporto unico”.

Libri. Ampio spazio sul domenicale del Sole 24 ore al cammino tracciato da Marco Belpoliti nel suo libro di recente uscita “Primo Levi. Di fronte e di profilo” (ed. Guanda). Sulla stessa testata si introduce l’opera del giurista israeliano Aharon Barak sul significato della dignità (“Human Dignity, The Constitutional Value and the Constitutional Right”, Cambridge) e si recensisce il volume di storia ebraica locale “Così uguali e così diversi. Le comunità ebraiche di Viadana e di Pomponesco” curato da Ermanno Finzi per l’Istituto Mantovano di Storia Contemporanea. Repubblica annuncia invece l’imminente uscita dello studio di Timothy Snyder “Terra nera”, dedicato alla Shoah, che in Italia verrà pubblicato da Rizzoli.

Whatsapp? “Indecente”. Sul Manifesto si racconta la mobilitazione di alcuni ebrei ultraortodossi israeliani contro l’applicazione per smartphone Whatsapp che faciliterebbe il transito di contenuti considerati indecenti. Per non perdere clienti, si legge, gli operatori avrebbero già elaborato alcune proposte alternative.

Rachel Silvera twitter @rsilveramoked

(6 settembre 2015)