Setirot
Le lancette della Storia

jesurum Sembra davvero che le lancette della Storia si siano fermate o, peggio, stiano tornando indietro. I morti, il sangue, l’odio, l’antisemitismo, il razzismo ricompaiono più prepotentemente che mai e la disperazione pare farla da padrona. Succede negli Stati americani incendiati dai conflitti razziali, accade in Israele.
Ci sono poi vittime che – se così si può dire, ma è evidente che i lutti sono tutti orribilmente uguali – assumono un carattere maggiormente simbolico. Come Richard Lakin, il 76enne israeliano morto due giorni fa a causa delle ferite riportate in un attentato compiuto un paio di settimane fa a Gerusalemme. Lakin, americano trasferitosi in Israele, era stato un attivista del movimento per i diritti civili negli Stati Uniti e aveva marciato con Martin Luther King. E a Yerushalaim aveva fondato una scuola in cui si insegna inglese a scolari ebrei, musulmani e cristiani. Richard Lakin è stato ucciso dall’odio che ha combattuto per l’intera sua vita.

Stefano Jesurum, giornalista

(29 ottobre 2015)