Qui Torino – L’Assemblea comunitaria
Keillah, la sfida è lavorare uniti
Un clima sereno e disteso quello che si è respirato a Torino per l’Assemblea ordinaria degli iscritti della Comunità ebraica della città. La presentazione del Bilancio preventivo 2016, che era da poco stato approvato all’unanimità dal Consiglio, non ha suscitato come in passato aspre reazioni ma vi è stato un dibattito civile su diversi punti. Una cinquantina i presenti nel centro sociale per la prima Assemblea del nuovo consiglio, installatosi a marzo 2015. Grande la soddisfazione di Dario Disegni, presidente della Comunità torinese, per i passi avanti fatti nella direzione indicata a inizio mandato, ovvero l’impegno a superare le divisioni per dedicarsi a un lavoro corale e collegiale che vedesse coinvolti tutti i consiglieri. “Vediamo finalmente i risultati del lavoro di una squadra compatta che è riuscita a lasciarsi alle spalle contrapposizioni antiche, che oggi non hanno più alcuna ragione d’essere”. Non solo buone notizie, però, perché fra le preoccupazioni c’è la sostenibilità economica di una situazione molto pesante. “Ho intenzione di fare un intervento molto duro – aveva anticipato Disegni – perché trovo davvero inaccettabile il comportamento di molti iscritti che non sono parte di quei nuclei di famiglie in difficoltà che stiamo seguendo con attenzione ma che comunque da anni non pagano i contributi. Abbiamo intenzione di intervenire su una situazione economica effettivamente preoccupante sia con un’azione di recupero delle morosità che portando avanti altre linee di intervento, tra cui una spending review che partirà da una riorganizzazione degli uffici. E se sarà necessario procederemo anche con una dismissione degli immobili, come misura straordinaria che ci possa permettere di ripartire con maggiore serenità”.
Ma il superamento delle contrapposizioni ha portato a una atmosfera diversa con effetti benefici anche sul lavoro quotidiano del Consiglio, che può ora dedicarsi a sviluppare servizi efficienti e diversificati per una comunità variegata e complessa come quella torinese.
a.t. twitter @atrevesmoked
(15 dicembre 2015)