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Israele blinda Ramallah

rassegnaA fronte di “futuri concreti attentati”, l’esercito israeliano ha deciso di bloccare il transito non autorizzato da e per Ramallah, in Cisgiordania. Fonti delle esercito parlano di una misura presa per “motivi operativi” e per scongiurare nuovi attacchi, in particolare alla luce dell’attentato compiuto domenica da un agente delle forze di sicurezza palestinesi che ha aperto il fuoco contro un posto di blocco israeliano. Da Ramallah, dopo il blocco, accusano Gerusalemme di operare “una punizione collettiva”. Intanto a Gaza si parla di nuovi tunnel realizzati dal movimento terroristico di Hamas per colpire Israele: “se ci colpiranno dai tunnel sotterranei risponderemo con una forza maggiore rispetto a quella usata durante l’operazione Margine Protettivo (2014)” ha avvisato il Primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu (Avvenire).

A Firenze il Memoriale italiano di Auschwitz. Dopo le polemiche e la richiesta di rimozione da parte della direzione del Museo di Auschwitz, il Memoriale italiano, originariamente posto proprio nel complesso museale dell’ex campo di sterminio, è arrivato nelle scorse ore a Firenze. Il Memoriale, realizzato negli anni ’80 con la collaborazione di diversi artisti e scrittori tra cui Primo Levi, sorgerà nel Centro per l’arte contemporanea EX3 di Firenze. I tempi per la ricostruzione sono stimati in circa due anni (Corriere Fiorentino e Repubblica Firenze).

Urtisti, la revoca dello stop a San Pietro. Per quattro giorni, (lunedì, martedì, giovedì e venerdì) dieci tra camion bar e urtisti, storici venditori di souvenir appartenenti per lo più alla comunità ebraica romana, potranno tornare a vendere i loro prodotti in piazza San Pietro. A sancirlo, riportano Corriere e Repubblica nelle proprie pagine romane, un’ordinanza del commissario Francesco Paolo Tronca, che modifica parzialmente il blocco imposto dalla giunta Marino sulla presenza di ambulanti nell’area. Una decisione di buon senso, dichiara a Repubblica Fabio Gigli, presidente degli urtisti di Roma “anche se, spiega parliamo nel nostro caso di poche postazioni mentre il resto della categoria da mesi fa i conti con la carenza più totale di soste, di luoghi dove lavorare”.

Torino e i Giusti musulmani. Prendendo spunto da un’iniziativa che si terrà questo pomeriggio nelle sale della Comunità ebraica di Torino dedicata ai “Giusti dell’Islam”, La Stampa ricorda alcune delle storie di quei musulmani riconosciuti da Yad Vashem come Giusti tra le Nazioni per aver protetto e salvato le vite di ebrei durante la Seconda guerra mondiale. “Tra ebrei e musulmani i rapporti di fratellanza sono stati possibili e lo possono essere ancora oggi”, spiegano i promotori dell’iniziativa torinese Tullio Levi del Gruppo Studi ebraici e Sherif El Sebaie, della Fondazione Fast West Diwan.

Torino, il sindaco contro il boicottaggio a Israele. “Torino è una città tollerante, aperta, capace di riconoscere ogni identità: e anche per questo motivo stigmatizzo chi propone di boicottare l’accordo tra Politecnico, Università e Technion”. La condanna del sindaco di Torino Piero Fassino contro la petizione di 27 docenti universitari di boicottare il Technion di Haifa e l’accordo di collaborazione siglato dal polo di eccellenza israeliano con l’Università e Politecnico di Torino (La Stampa).

Milano, Colmegna “uomo dell’anno” per gli Amici dell’Arte di Tel Aviv. Il sacerdote milanese Virginio Colmegna, presidente della Fondazione «Casa della carità», è stato nominato uomo dell’anno dall’associazione Amici del Museo d’Arte di Tel Aviv per il suo impegno sociale. La cerimonia di consegna si svolge oggi alle 18.30 presso la Sala Alessi di Palazzo Marino, alla presenza del sindaco di Milano Giuliano Pisapia e del suo collega di Tel Aviv, Ron Huldai (Avvenire).

Parità di genere. Dopo l’inchiesta compiuta da Presa diretta su Rai Tre, il Fatto Quotidiano intervista Alberto Melloni, storico del cristianesimo e consulente del Miur, in riferimento alla parità di genere e alla commissione anti-discriminazione del Miur istituita per introdurre, tra le altre cose, nelle aule la formazione sulla parità tra i sessi.

La Milano di Libeskind. Da Expo alla realizzazione dei lavori dell’ultimo grattacielo City Life, l’architetto Daniel Libeskind – ospite oggi della Bocconi con l’incontro “Milano, a place to be” – racconta la sua visione della città lombarda. A intervistarlo, sia Corriere che Repubblica. Secondo Libeskind Milano “Per essere davvero competitiva deve garantire abitazioni accessibili a tutti i livelli economici e lavorare sulla qualità dell’aria incrementando il trasporto pubblico e disincentivando quello privato”.

L’autoritarismo polacco e ungherese. Sul Fatto Quotidiano Furio Colombo analizza la svolta autoritaria della Polonia e del governo guidato da Jaroslav Kaczynski. Per Colombo, Kaczynski è un vero e proprio dittatore e i suoi provvedimenti sono simili a quelli presi da Victor Orban in Ungheria.

Daniel Reichel

(2 febbraio 2016)