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Roma, il presidente degli urtisti:
“La situazione resta drammatica”

Schermata 2016-02-02 alle 13.34.14“Una goccia nel mare. Mi ripeto, come ho più volte fatto in questi mesi, la situazione è drammatica. E provvedimenti come quello appena approvato, pur significativi, hanno un peso davvero marginale, riguardando soltanto tre postazioni e soltanto in determinati giorni della settimana. Il problema è che la nostra categoria nel suo insieme si fa carico di circa duecento famiglie da sfamare. Ma da tempo questo non è più possibile”.
Si dice “preoccupato” e “sfiduciato” Fabio Gigli (nell’immagine), storico presidente degli urtisti. La notizia che la sua e altre categorie professionali potranno tornare a presidiare alcune zone limitrofe a piazza San Pietro, disposta nelle scorse ore dal commissario straordinario Francesco Paolo Tronca, non sembra scaldarlo più di tanto. “È un fatto positivo, ma è un provvedimento comunque parziale. Uno, perché riguarda soltanto una manciata di urtisti. Due, perché sono preclusi il fine settimana e il mercoledì, giorno dell’udienza papale. I giorni di maggiore affluenza”.
Nessun aggiornamento rilevante, prosegue Gigli, sembra invece in arrivo per il grosso degli urtisti. A partire dai venditori che dalla scorsa estate non possono più operare nell’area del Colosseo e degli adiacenti monumenti storici. “Il provvedimento che riguarda San Pietro – afferma Gigli – è totalmente estraneo a quest’altra situazione di disagio. Ci sono 63 urtisti a Roma, tutti costretti a lavorare in zone marginali. Senza turismo, siamo tagliati fuori. C’è qualcuno che sta pensando anche a loro?”.

(2 febbraio 2016)