I consigli per navigare sicuri

polizia-postaleCi sono alcune regole che potrebbero apparire semplici ma che sono importanti da seguire quando si naviga online. Soprattutto in caso si tratti di minori. Per questo la Polizia Postale ha creato una sezione ad hoc per i più giovani e per il loro genitori in cui elenca una serie di buone pratiche quando ci si trova su internet. Un esempio, rivolto ai ragazzi: “Non scaricare programmi se non ne conosci bene la provenienza. Potrebbero contenere: virus che danneggiano il computer, spyware che violano la privacy, dialer che fanno lievitare il conto della tua bolletta”. Oppure: “Nelle chat, nei forum e nei giochi di ruolo non dare mai il tuo nome, cognome, indirizzo, numero di cellulare o di casa. Lo schermo del computer nasconde le vere intenzioni di chi chatta con te”. Al contempo, uno dei primi consigli ai genitori è di insegnare ai bambini più piccoli l’importanza di non rivelare in rete la loro identità. “Spiegategli che è importante per la loro sicurezza e per quella di tutta la famiglia non fornire dati personali”. A fianco di questo decalogo dei consigli utili, la Polizia Postale ha messo a disposizione sul proprio sito anche un forum in cui è possibile chiedere direttamente un parere agli esperti in tema di sicurezza 2.0: dall’evitare frodi online fino ai temi citati legati alla tutela dei minori.
Alcune di queste tematiche, oramai presenti nella vita quotidiana di ogni famiglia, saranno affrontate nel corso di una serata organizzata da Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, Comunità ebraica di Milano e Polizia Postale per lunedì 8 febbraio.
L’appuntamento è per lunedì 8 febbraio, alle 19, nei locali della scuola ebraica milanese. Interverranno i due copresidenti della Comunità Milo Hasbani e Raffaele Besso, l’assessore alle Finanze UCEI Noemi Di Segni, il direttore della redazione giornalistica dell’Unione Guido Vitale, il dirigente della Polizia di Stato Salvatore Labarbera, il ricercatore del Cdec Stefano Gatti e l’esperto di sicurezza digitale Simone Tedeschi.

(5 febbraio 2015)

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