Caracciolo e le Comunarie
“Vittima di uno scherzetto”

rassegnaIl Tempo regala oggi al prof negazionista Antonio Caracciolo una nuova ribalta mediatica. In un’ampia intervista che appare sul quotidiano romano Caracciolo, appena escluso dalla corsa per le “Comunarie” dal Movimento Cinquestelle, afferma: “Mi hanno fatto uno scherzetto ma non la prendo come un’offesa personale. Sono anni che mi ostacolano in parecchi a causa della mia battaglia contro l’introduzione del reato di negazionismo”. E l’accusa di essere lui stesso un negazionista? “Respingo il termine. È soltanto un concetto polemico che vuole denigrare e intimidire le persone”. C’è stato l’Olocausto?, gli viene poi chiesto dal giornalista (Alberto Di Majo). “Non le rispondo né sì né no” dice Caracciolo. 

Il portavoce della presidente della Camera, Roberto Natale, riflette con il Corriere sul significativo passo avanti compiuto attraverso la divulgazione del materiale raccolto dalla commissione parlamentare d’inchiesta sull’armadio della vergogna. “Un materiale cospicuo – scrive il portavoce – che si offre ai giornalisti, agli storici e a tutti i cittadini. E che sta riscuotendo un grande interesse, visto che nei primi due giorni sono stati già 12mila gli utenti che hanno contattato il sito dell’archivio storico della Camera”.
Il periodo nazifascista continua ad essere oggetto di approfondimento sui principali quotidiani. Sulla Stampa lo storico Amedeo Osti Guerrazzi racconta ad esempio i destini degli oltre 20mila italiani che scelsero di arruolarsi nelle SS. “Impiegati all’inizio contro gli alleati – si legge – furono presto dirottati nella guerra contro i partigiani dove si distinsero per la loro crudeltà”. Sullo stesso quotidiano Francesco Grignetti riporta le rivelazioni della controversa scrittrice Mary Pace, che racconta: “Una rete di ex nazisti aiutò Priebke”.

Ancora terrorismo, ancora sangue innocente versato in Turchia. Almeno 28 le vittime accertate dell’autobomba esplosa ieri ad Ankara. “Un boato forte, nell’ora di punta, nel centralissimo quartiere di Kizilay, a trecento metri dal Parlamento e dal quartier generale delle Forze armate: così Ankara è tornata sotto l’incubo del terrorismo, a poco più di tre mesi dalla strage della manifestazione per la pace e a un mese dall’attentato di Istanbul contro i turisti tedeschi” (Giampaolo Cadalanu su Repubblica).

“Nemici, ma pragmatici”. Nel suo spazio quotidiano sul Corriere l’ambasciatore Sergio Romano ricorda il caso dell’Iran-contras e il presunto coinvolgimento israeliano in un’operazione che fa ancora discutere.

Intolleranza e antisemitismo. Queste le motivazioni che hanno spinto il leader degli studenti laburisti ad Oxford a rassegnare le dimissioni dall’incarico. Il 20enne Alex Chalmers sostiene infatti che “gran parte” dei membri della “sinistra” in facoltà ha “un qualche tipo di problema con gli ebrei” e sfoggia “tendenze intolleranti”. Secondo Chalmers, a Oxford si “molestano gli studenti ebrei” e si “invitano oratori antisemiti” (Giulio Meotti sul Foglio).

“Che cosa spinge una persona normale, un uomo intelligente, un giornalista arguto e preparato a commettere un’infamia? Perché lo fa? Per il gusto della provocazione, per sostenere un principio, per combattere una battaglia in cui crede?”. Sono gli interrogativi che si pone Fabrizio Rondolino sull’Unità, riflettendo sulla prima pagina di Libero dove ieri si titolava “Ci impongono una legge per dare un figlio a Vendola” e si pubblicava una caricatura del leader di Sel col pancione.

Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked

(18 febbraio 2016)

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