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Stormfront, confermate le pene
“Affermato principio giuridico”

“Piena soddisfazione”. Ad esprimerla è la dirigenza della Comunità ebraica romana, in una nota diffusa a commento della sentenza della Corte di Cassazione che ha confermato le condanne agli imputati del processo Stormfront, incriminati per incitamento all’antisemitismo e all’odio etnico e razziale.
Conferma così della pena di due anni e sei mesi di reclusione per Daniele Scarpino, ritenuto l’ideologo del gruppo, e a due anni e due mesi per Diego Masi, Luca Ciampaglia e Mirko Viola. I quattro estremisti, viene spiegato nella sentenza, “sono accomunati da una vocazione ideologica d’estrema destra nazionalsocialista” e si sono associati al fine “di commettere più delitti di diffusione d’idee online e tramite volantinaggio, fondati sulla superiorità della razza bianca, sull’odio razziale, etnico e d’incitamento a commettere atti di discriminazione e di violenza per motivi razziali e etnici”.
“L’importanza di questa sentenza – si legge nella nota della Comunità ebraica – consiste nell’affermazione del principio giuridico per il quale il web non può essere più considerato una zona franca dove le persone possono liberamente incitare, diffondere, fare apologia di ideologie razziste, xenofobe e antisemite”.

(18 febbraio 2016)