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israele – L’innovazione a scuola

melamed 1L’innovazione si fa sui banchi di scuola. Lo sanno bene gli studenti del villaggio israeliano di Ayanot, nei pressi di Ness Ziona, che hanno vinto l’ultima edizione di Volcanivation, il premio istituito dal Volcani Center (l’organizzazione per la ricerca in campo agricolo), dedicato ai progetti sulla riduzione del consumo alimentare e indirizzato alle scuole del Paese.
I giovanissimi vincitori hanno presentato un prodotto innovativo che punta a evitare o per lo meno ridurre al massimo lo spreco di cibo. Si tratta di una pallina perforata realizzata con la stampante 3D che, grazie a un gel di assorbimento in silice, è in grado di ridurre l’umidità, permettendo così di allungare il mantenimento dei prodotto. L’idea – ha spiegato uno dei tutor della scuola di Ayanot al Jerusalem Post – è arrivata dopo una serie di brainstorming tra i ragazzi del liceo. Centrale nella formulazione del progetto l’uso della stampante 3D, che ha permesso di mettere in pratica concretamente quello che inizialmente era solo un’idea. Assorbendone l’umidità si evita la formazione di muffe sul cibo e la pallina – che si chiama “Silica Fresh” può essere messa in microonde per far evaporare l’umidità ed essere utilizzata nuovamente.
Al secondo posto sono arrivati i ragazzi del centro agricolo Wizo Hadassim che hanno creato una carta magnetica che serve a calcolare la data di scadenza di un alimento e, seconda ex aequo, la Zalman School di Rishon LeZion ha sviluppato un’applicazione per il monitoraggio del consumo di frutta e verdura. La medaglia di bronzo infine è andata alla scuola del villaggio arabo-israeliano di Yama per un progetto nel quale si dimostra come l’uso dell’olio di menta allunghi la loro durata dei pomodori.

Rachel Silvera

(26 febbraio 2016)