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Israele, torna l’orrore

rassegnaIl terrorismo palestinese torna a colpire. Un turista americano ucciso, molti feriti gravi in una giornata di sangue segnata da numerosi attacchi. Scrive Davide Frattini (Corriere): “Tre attentati in meno di due ore, quattro in tutta la giornata. E l’intifada dei coltelli — come la chiamano gli analisti dei servizi segreti israeliani — ha colpito per la prima volta a Jaffa, la zona a maggioranza araba di Tel Aviv. Sulla stessa strada dell’attacco era passato pochi minuti prima il convoglio di Joe Biden, il vicepresidente americano in visita nel Paese”. Pochi i giornali che segnalano l’accaduto (la Stampa, tra gli altri). 
E l’orrore non è finito. Questa mattina infatti si è verificato un nuovo attacco nei pressi della città vecchia di Gerusalemme. Gravi le condizioni di uno dei due feriti.

Ieri a Venezia il 33esimo vertice Italia-Francia. Al centro dei colloqui i grandi temi di queste settimane. “Italia e Francia – scrive il Messaggero (Marco Conti) – hanno una preoccupazione comune. Ovvero la difesa del confine mediterraneo dell’Europa non solo dai trafficanti di esseri umani ma soprattutto dal rischio terrorismo. La battaglia, hanno sottolineato i due, va però fatta preservando i valori che hanno fatto grande l’Europa e Valeria Solesin, simbolo di questa Europa, ‘unisce i due paesi’ e conferma ‘il nostro desiderio di non darla vinta ai terroristi e di continuare a combattere per le nostre libertà'”. Sulla Libia restano però ancora una certa distanza.

“Da Milano è nato un grande movimento che valorizza il bene. Sono fiducioso che anche la prossima amministrazione sosterrà il giardino per far conoscere questo simbolo nel mondo. Oggi dobbiamo sostenere le donne che lottano contro l’oscurantismo religioso che colpisce prima di tutto loro. Dobbiamo sconfiggere l’integralismo, ma anche chi vuole costruire muri”. Così il presidente di Gariwo Gabriele Nissim intervenendo nel corso dell’annuale cerimonia per la Giornata Europea dei Giusti. Tra i presenti, sottolinea il Corriere Milano (Paola d’Amico), il presidente del Consiglio comunale Basilio Rizzo e molti consiglieri, i rappresentanti dell’UCEI, il candidato sindaco del centrosinistra Sala.

Il grande cuore di Gino Bartali continua a lasciare il segno. E torna a farlo a Gerusalemme, dove proprio in queste ore si stanno definendo i contorni di un nuovo omaggio in ricordo delle azioni compiute da Ginettaccio in difesa degli ebrei perseguitati sotto il nazifascismo. Appuntamento il 20 marzo, a Firenze. A presentare l’iniziativa sul Corriere Fiorentino è il giornalista UCEI Adam Smulevich.
Sulla stessa testata (Mauro Bonciani) una cronaca della cerimonia di conferimento del titolo di Giusto tra le Nazioni a monsignor Giacomo Meneghello, protagonista in quei mesi di numerose prove di coraggio.

“Faccio anche autocritica e mi chiedo: come abbiamo fatto ad anestetizzarci così? Come restiamo indifferenti di fronte a un fatto tanto grave, l’uccisione in Yemen di quattro suore e dei loro collaboratori, al punto da non coglierne la portata mondiale? Dove sta andando l’informazione? Dobbiamo chiedercelo con urgenza”. Ad affermarlo è Gianni Riotta in un confronto con Avvenire (Lucia Bellaspiga).

Appuntamento sotto la statua di Jan Palach e poi tutti insieme allo stadio. Con questo messaggio la curva Nord laziale sfida il divieto della polizia e annuncia il corteo di domani a Praga dei sostenitori biancocelesti che dal monumento raggiungeranno lo stadio per la sfida contro lo Sparta (Repubblica).

(9 marzo 2016)