Qui Roma: Italia-Israele, un ponte di libri

matPrima la sfida letteraria, poi quella sul rettangolo verde. La prima vinta dagli “azzurri”, la seconda che si è conclusa con un pareggio. Ma il risultato agonistico per una volta ha un peso relativo. Quello che conta è aver diffuso cultura, conoscenza, dialogo. Aver costruito ponti tra popoli e abbattuto pregiudizi. E in questo senso la vittoria è stato piena, un trionfo.
“Sono stremato, ma davvero soddisfatto” racconta Marco Mathieu, giornalista di Repubblica e organizzatore dell’evento Roma-Tel Aviv: Letteratura Football Club svoltosi negli scorsi giorni al Maxxi di Roma con la partecipazione della Nazionale Scrittori italiani e dalla Israel Writer Football Team. Protagonisti dell’evento, sostenuto tra gli altri dall’ambasciata israeliana nella Capitale, dieci intellettuali appassionati di pallone, che hanno dato vita a un serrato confronto di letture arbitrato da Anna Maria Giordano (Radio Tre).
Dieci autori per dieci racconti inediti, presto in pubblicazione con la casa editrice Giuntina insieme al racconto di una studentessa romana dell’Iis Di Vittorio-Lattanzio (a impreziosire l’opera i disegni “live” di Paolo Samarelli).
Per Israele in campo Yonatan Berg, Assaf Gavron, Etgar Keret, Amichai Shalev e Noam Slonim. Per l’Italia invece Carlo D’Amicis, Gian Luca Favetto, Carlo Grande, Giampaolo Simi e Francesco Trento.
“È stata una serata bellissima e indimenticabile. Per la presenza di tanti giovani e perché c’è stato chi, alla fine, ha voluto ringraziarmi per averlo aiutato a capire quanto sbagliati fossero i suoi pregiudizi su Israele. Un risultato – afferma Mathieu – di cui vado particolarmente orgoglioso”.
L’appuntamento adesso è per ottobre, per il return match a Tel Aviv.

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(29 maggio 2016)