“No imam fai-da-te”
“No agli imam fai-da-te, sì a una nuova figura di imam sempre più consapevole anche del suo ruolo pubblico”. Così il ministro dell’Interno Angelino Alfano al termine del vertice con diverse rappresentanze islamiche italiane durante il quale sono stati fissati dei paletti “per lavorare assieme su libertà e responsabilità”. Tra i punti oggetto dell’accordo, ampiamente approfonditi sul Corriere della sera, prediche in italiano e uno statuto per gli imam.
Il Memoriale della Shoah di Milano riapre le porte per l’emergenza profughi. Quaranta i cittadini eritrei che hanno trovato accoglienza ieri, in una giornata segnata da alcune tensioni e difficoltà in uno dei principali centri di accoglienza. Nel riferire delle diverse iniziative attivate in città, Repubblica scrive: “Il volontariato milanese risponde all’appello del Comune con una mobilitazione straordinaria”.
Un altro Memoriale, quello di Bologna, è invece protagonista sulle pagine bolognesi del quotidiano. Come spiega il presidente della Comunità ebraica Daniele De Paz, si tratta di un luogo sia istituzionale che culturale: “Solo attraverso il teatro, la musica, la danza, si possono definire nuove modalità di dialogo e di scambio: i valori espressi dal monumento”.
Deciso investimento di Enel nel mercato israeliano, con il lancio di un hub per l’innovazione di cui molto si parla oggi sulla stampa italiana. “Non è una novità assoluta per la compagnia elettrica. In materia di start-up aveva già stretto un primo accordo con il governo israeliano. Ha funzionato. Il secondo passo – osserva il Corriere – ne è la logica conseguenza”.
Sull’Osservatore Romano una articolata riflessione della storica Anna Foa sui 500 anni del Ghetto di Venezia, oggi al centro di un prestigioso convegno che si svolgerà nella città lagunare. Sottolinea la studiosa: “La storia del ghetto di Venezia è, al di là dell’aspetto evidente della chiusura e della separazione dei mondi che comportava, una storia vivace e vitale, che si intreccia strettamente non solo con la storia di Venezia ma anche con quella del Mediterraneo”.
Non nuovo a sparate di questo tipo, il parlamentare grillino Manlio Di Stefano in una intervista a La Stampa afferma: “La storia ci insegna che Hamas nasce come partito, e che ha vinto in libere elezioni. Poi l’isolamento di Gaza ha cambiato le cose”. Sarebbe quindi l’isolamento, aggiunge Di Stefano, a non permettere al movimento terrorista “di democratizzarsi”.
Nelle proprie pagine locali, Repubblica raccoglie oggi in un trafiletto alcune valutazioni di ebrei romani sulla missione dei Cinquestelle in Israele. Ad intervenire sono il commerciante Angelo Sermoneta, noto anche come Baffone. E l’ex presidente della Comunità ebraica Riccardo Pacifici.
Cambio al vertice della Sala Stampa vaticana. Il nuovo portavoce del papa, in sostituzione di padre Federico Lombardi, è l’americano Greg Burke. Sua vice la spagnola Paloma Garcia Ovejero. “Vice donna per la prima volta” titola tra gli altri il Messaggero.
Adam Smulevich twitter @asmulevichmoked
(12 luglio 2016)